Abstract: "Si dice che il fondale della Gioconda siano le Alpi carniche. Del resto che Leonardo abbia bazzicato in Friuli non è una novità: si sa che venne contattato per il progetto di Palmanova, ma non accettò l'incarico perché troppo impegnato a Milano…"."Il Friuli è una terra di grandi contraddizioni, beve vino rigorosamente Doc ma mangia da McDonald's, esporta in Russia e Giappone ma parla spesso friulano al punto da avere la propria Vichipedie furlane , è un continuo alternarsi di tormento ed estasi: l'idillio di piccoli borghi contadini e la tragedia di una campagna ormai industrializzata con la monocoltura a tappeto del mais e della vite; paesaggi degni del Tiepolo e cementificazione crescente. Perché il Friuli contadino e folcloristico non esiste più. O, meglio, esiste ma molto ridimensionato". Con la moto di Flavio Santi, alla scoperta dei più bei tramonti d'Italia, di una terra ex poverissima, del tai come unità di misura della vita, della mitologia del 'bon e onest lavoradôr' di fronte alla modernità più spietata: una saudade in salsa cren, una scanzonata malinconia.
Titolo e contributi: Il Tai e l'arte di girovagare in motocicletta. Friuli on the road
Pubblicazione: Laterza, 18/05/2012
EAN: 9788842096207
Data:18-05-2012
"Si dice che il fondale della Gioconda siano le Alpi carniche. Del resto che Leonardo abbia bazzicato in Friuli non è una novità: si sa che venne contattato per il progetto di Palmanova, ma non accettò l'incarico perché troppo impegnato a Milano…"."Il Friuli è una terra di grandi contraddizioni, beve vino rigorosamente Doc ma mangia da McDonald's, esporta in Russia e Giappone ma parla spesso friulano al punto da avere la propria Vichipedie furlane , è un continuo alternarsi di tormento ed estasi: l'idillio di piccoli borghi contadini e la tragedia di una campagna ormai industrializzata con la monocoltura a tappeto del mais e della vite; paesaggi degni del Tiepolo e cementificazione crescente. Perché il Friuli contadino e folcloristico non esiste più. O, meglio, esiste ma molto ridimensionato". Con la moto di Flavio Santi, alla scoperta dei più bei tramonti d'Italia, di una terra ex poverissima, del tai come unità di misura della vita, della mitologia del 'bon e onest lavoradôr' di fronte alla modernità più spietata: una saudade in salsa cren, una scanzonata malinconia.
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