Abstract: C'era una volta il jazz, ma adesso non c'è più. C'è molto di più: le vicende creative e i relativi studi di settore anno delineato, da alcuni decenni, un'area musicale sconfinata, della quale il jazz è soltanto la cosiddetta punta dell'iceberg. Dunque non più il jazz, ma intorno al jazz. Sintesi di tradizioni orali e colte di tre Continenti connessi dall'Oceano Atlantico (l'Europa, l'Africa, l'America), le molteplice espressioni sonore riferibili alla definizione di "civiltà musicale afro-americana" hanno messo in relazione, nell'arco di cinque secoli, individui e collettività, ambiti religiosi e profani, strumenti e concetti.Questo saggio li illustra e sviluppa in senso teorico tenendo conto della specificità del jazz su cui ambisce a far luce: nei termini della sua definizione (esito di fonti solo apparentemente antitetiche, dal folklore britannico al Romanticismo, dai poliritmi africani al rock) e dall'analisi di alcuni referenti di tutta la musica afro-americana, quali la dimensione fonosimbolica del sacro, l'inedita ritualità del Carnevale del Nuovo Mondo, la drammaturgia della tratta schiavistica.
Titolo e contributi: Intorno al jazz
Pubblicazione: Bompiani, 29/07/2013
EAN: 9788845259593
Data:29-07-2013
C'era una volta il jazz, ma adesso non c'è più. C'è molto di più: le vicende creative e i relativi studi di settore anno delineato, da alcuni decenni, un'area musicale sconfinata, della quale il jazz è soltanto la cosiddetta punta dell'iceberg. Dunque non più il jazz, ma intorno al jazz. Sintesi di tradizioni orali e colte di tre Continenti connessi dall'Oceano Atlantico (l'Europa, l'Africa, l'America), le molteplice espressioni sonore riferibili alla definizione di "civiltà musicale afro-americana" hanno messo in relazione, nell'arco di cinque secoli, individui e collettività, ambiti religiosi e profani, strumenti e concetti.Questo saggio li illustra e sviluppa in senso teorico tenendo conto della specificità del jazz su cui ambisce a far luce: nei termini della sua definizione (esito di fonti solo apparentemente antitetiche, dal folklore britannico al Romanticismo, dai poliritmi africani al rock) e dall'analisi di alcuni referenti di tutta la musica afro-americana, quali la dimensione fonosimbolica del sacro, l'inedita ritualità del Carnevale del Nuovo Mondo, la drammaturgia della tratta schiavistica.
Ultime recensioni inserite
Nessuna recensione
Clicca sulla mappa dove vuoi posizionare il tag