Apologia della barbarie
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Domanin, Igino

Apologia della barbarie

Abstract: I confini della terra sono diventati pure e semplici barriere che non disegnano più il confine delle patrie, ma gli steccati in cui tentiamo di recingere il nostro territorio e chiuderci dentro la fortezza del nostro Occidente democratico. Al di là del muro ci aspetta la barbarie. Sotto questo termine, infatti, siamo portati istintivamente a vedere il nemico della civiltà. Tutto ciò che è inassimilabile alla nostra identità e alle nostre tradizioni diventa immediatamente disvalore. Anche perché la barbarie è una minaccia diretta e primordiale alla nostra esistenza. Il punto di vista che ci guida qui è però un altro. Il sentimento diffuso e di pancia per cui la civiltà occidentale è sotto attacco è solo il sintomo di un disagio dovuto alla trasformazione della condizione umana. Questo libro indaga, nella luce ambigua che implica la visibilità del suo oggetto, le spie contraddittorie del fenomeno della barbarie. Il suo metodo è unicamente basato sull'esperienza soggettiva e patologica del rifiuto e dell'ostilità come una salutare e brutale reazione alle maschere postmoderne e alle mistificazioni che si aggirano intorno ai "valori occidentali".


Titolo e contributi: Apologia della barbarie

Pubblicazione: Bompiani, 30/07/2013

EAN: 9788845258596

Data:30-07-2013

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 30-07-2013

I confini della terra sono diventati pure e semplici barriere che non disegnano più il confine delle patrie, ma gli steccati in cui tentiamo di recingere il nostro territorio e chiuderci dentro la fortezza del nostro Occidente democratico. Al di là del muro ci aspetta la barbarie. Sotto questo termine, infatti, siamo portati istintivamente a vedere il nemico della civiltà. Tutto ciò che è inassimilabile alla nostra identità e alle nostre tradizioni diventa immediatamente disvalore. Anche perché la barbarie è una minaccia diretta e primordiale alla nostra esistenza. Il punto di vista che ci guida qui è però un altro. Il sentimento diffuso e di pancia per cui la civiltà occidentale è sotto attacco è solo il sintomo di un disagio dovuto alla trasformazione della condizione umana. Questo libro indaga, nella luce ambigua che implica la visibilità del suo oggetto, le spie contraddittorie del fenomeno della barbarie. Il suo metodo è unicamente basato sull'esperienza soggettiva e patologica del rifiuto e dell'ostilità come una salutare e brutale reazione alle maschere postmoderne e alle mistificazioni che si aggirano intorno ai "valori occidentali".

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