Storie di solitari americani
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Storie di solitari americani

Abstract: Forse, non solo i solitari sono soli. Si è parlato degli abitanti delle grandi città come masse di uomini soli. Alcuni racconti americani dell'Ottocento hanno annunciato questo destino dell'uomo moderno con un notevole anticipo sulle letterature europee: Wakefield di Hawthorne (1837), L'uomo della folla di Poe (1840), Bartleby di Melville (1853).
Questi e altri solitari americani formano una linea che per un secolo e mezzo ha mostrato un'America diversa da quella ufficiale. ? una generazione di narratori con un'indipendenza di testa introvabile nella letteratura di oggi: Francis Bret Harte, Henry James, Kate Chopin, Mark Twain, O. Henry, Jack London, Sherwood Anderson, Ring Lardner, Dashiell Hammett, Delmore Schwartz, Flannery O'Connor. Nelle loro storie la solitudine diventa un tentativo di sottrarsi all'invadenza della volgarizzazione moderna, un modo di sfuggire alle infinite trappole e falsificazioni che incalzano. E, infine, un punto estremo dell'esperienza d'essere individui.


Titolo e contributi: Storie di solitari americani

Pubblicazione: BUR, 28/08/2013

EAN: 9788817011358

Data:28-08-2013

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 28-08-2013

Forse, non solo i solitari sono soli. Si è parlato degli abitanti delle grandi città come masse di uomini soli. Alcuni racconti americani dell'Ottocento hanno annunciato questo destino dell'uomo moderno con un notevole anticipo sulle letterature europee: Wakefield di Hawthorne (1837), L'uomo della folla di Poe (1840), Bartleby di Melville (1853).
Questi e altri solitari americani formano una linea che per un secolo e mezzo ha mostrato un'America diversa da quella ufficiale. ? una generazione di narratori con un'indipendenza di testa introvabile nella letteratura di oggi: Francis Bret Harte, Henry James, Kate Chopin, Mark Twain, O. Henry, Jack London, Sherwood Anderson, Ring Lardner, Dashiell Hammett, Delmore Schwartz, Flannery O'Connor. Nelle loro storie la solitudine diventa un tentativo di sottrarsi all'invadenza della volgarizzazione moderna, un modo di sfuggire alle infinite trappole e falsificazioni che incalzano. E, infine, un punto estremo dell'esperienza d'essere individui.

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