Abstract: "Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeI racconti di un maestro.Era la mattina dell'11 settembre 1973 e un cielo coperto di nuvole preannunciava quello che sarebbe stato il giorno più nero della storia del Cile. Alle sette del mattino, quando Salvador Allende e la sua scorta entrarono alla Moneda, la battaglia era iniziata e le truppe fasciste avevano già accerchiato il palazzo... A quarant'anni dal golpe, Luis Sepúlveda racconta il sacrificio e l'eroismo di fedelissimi, che resistettero fino all'ultimo accanto al presidente.
Titolo e contributi: 11 settembre 1973: e "Johny" prese il fucile
Pubblicazione: Guanda, 11/09/2013
Data:11-09-2013
"Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare."La Stampa"Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell'evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati."Le MondeI racconti di un maestro.Era la mattina dell'11 settembre 1973 e un cielo coperto di nuvole preannunciava quello che sarebbe stato il giorno più nero della storia del Cile. Alle sette del mattino, quando Salvador Allende e la sua scorta entrarono alla Moneda, la battaglia era iniziata e le truppe fasciste avevano già accerchiato il palazzo... A quarant'anni dal golpe, Luis Sepúlveda racconta il sacrificio e l'eroismo di fedelissimi, che resistettero fino all'ultimo accanto al presidente.
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