I ribelli
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Márai, Sándor

I ribelli

Abstract: Maestro delle passioni, Márai si dedica in questo romanzo non già ai triangoli amorosi ma a un altro legame che può raggiungere una tensione rovente: quello che tiene insieme un gruppo di adolescenti in rivolta contro tutto e pronti a tutto. E riesce a far penetrare il lettore al centro di un groviglio di errori e furori, complicità e tradimenti, insofferenze e viltà – di attrazioni inconfessabili e di ambigue ripulse. Qui la materia è offerta dalle vicissitudini e dalle avventure di un gruppo di ragazzi, anzi una banda come loro stessi si definiscono, nella tarda primavera del 1918, in una cittadina dell'Alta Ungheria lontana dal fronte, dove la vita, placida e sonnacchiosa in apparenza, è profondamente inquinata dalle venefiche esalazioni della guerra. Abbandonati a se stessi mentre i padri combattono chissà dove, in balìa soltanto dei demoni della loro "rivolta contro l'utile e il pratico", della loro fantasia e della loro tracotanza – e anche di un erotismo tanto più acceso quanto più implicito –, dichiarano guerra al mondo degli adulti inventandosi giochi molto, troppo pericolosi. Un oscuro commediante, che diventa il loro mentore occulto coinvolgendoli nelle sue trame perverse, li trascinerà verso un epilogo tragico e inevitabile. Apparso a Budapest nel 1930, "I ribelli" non fu più ripubblicato finché, nel 1988, Márai ne fece una sorta di preambolo all'ampio ciclo "L'opera dei Garren", e lo rimaneggiò apportandovi parecchie modifiche. Su questa stesura si è fondata Marinella D'Alessandro, offrendo però al lettore in appendice i passi espunti.


Titolo e contributi: I ribelli

Pubblicazione: Adelphi, 18/09/2013

EAN: 9788845916090

Data:18-09-2013

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 18-09-2013

Maestro delle passioni, Márai si dedica in questo romanzo non già ai triangoli amorosi ma a un altro legame che può raggiungere una tensione rovente: quello che tiene insieme un gruppo di adolescenti in rivolta contro tutto e pronti a tutto. E riesce a far penetrare il lettore al centro di un groviglio di errori e furori, complicità e tradimenti, insofferenze e viltà – di attrazioni inconfessabili e di ambigue ripulse. Qui la materia è offerta dalle vicissitudini e dalle avventure di un gruppo di ragazzi, anzi una banda come loro stessi si definiscono, nella tarda primavera del 1918, in una cittadina dell'Alta Ungheria lontana dal fronte, dove la vita, placida e sonnacchiosa in apparenza, è profondamente inquinata dalle venefiche esalazioni della guerra. Abbandonati a se stessi mentre i padri combattono chissà dove, in balìa soltanto dei demoni della loro "rivolta contro l'utile e il pratico", della loro fantasia e della loro tracotanza – e anche di un erotismo tanto più acceso quanto più implicito –, dichiarano guerra al mondo degli adulti inventandosi giochi molto, troppo pericolosi. Un oscuro commediante, che diventa il loro mentore occulto coinvolgendoli nelle sue trame perverse, li trascinerà verso un epilogo tragico e inevitabile. Apparso a Budapest nel 1930, "I ribelli" non fu più ripubblicato finché, nel 1988, Márai ne fece una sorta di preambolo all'ampio ciclo "L'opera dei Garren", e lo rimaneggiò apportandovi parecchie modifiche. Su questa stesura si è fondata Marinella D'Alessandro, offrendo però al lettore in appendice i passi espunti.

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