Contro la fine dell'architettura
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Gregotti, Vittorio

Contro la fine dell'architettura

Abstract: Se le arti hanno, come le altre discipline, una storia e una mutazione nei territori di ricerca oltre a teorie e fondamenti, allora anche l'architettura può essere considerata una disciplina. E il territorio disciplinare dell'architettura si è modificato nel tempo, insieme alle condizioni tecniche del suo farsi e al suo posto nella società. Da ultimo, il cambiamento nelle condizioni di produzione e riproduzione delle immagini delle arti nella vita quotidiana è stato tanto traumatico da mettere in discussione i confini della disciplina architettonica. Fino a confonderne i compiti e i fondamenti, al limite della liquefazione. Vittorio Gregotti, protagonista dell'architettura italiana e internazionale, torna a interrogarsi sullo statuto di un'arte che è anche disciplina dotata di senso autonomo e di responsabilità sociale. "L'architettura rischia la liquefazione, sulla spinta del cambiamento nella produzione e riproduzione delle immagini. Da qui l'urgenza di ripensarne i confini, nel contesto dell'interdisciplinarietà, come pratica artistica dotata di senso proprio".


Titolo e contributi: Contro la fine dell'architettura

Pubblicazione: Einaudi, 01/12/2010

EAN: 9788806192938

Data:01-12-2010

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 01-12-2010

Se le arti hanno, come le altre discipline, una storia e una mutazione nei territori di ricerca oltre a teorie e fondamenti, allora anche l'architettura può essere considerata una disciplina. E il territorio disciplinare dell'architettura si è modificato nel tempo, insieme alle condizioni tecniche del suo farsi e al suo posto nella società. Da ultimo, il cambiamento nelle condizioni di produzione e riproduzione delle immagini delle arti nella vita quotidiana è stato tanto traumatico da mettere in discussione i confini della disciplina architettonica. Fino a confonderne i compiti e i fondamenti, al limite della liquefazione. Vittorio Gregotti, protagonista dell'architettura italiana e internazionale, torna a interrogarsi sullo statuto di un'arte che è anche disciplina dotata di senso autonomo e di responsabilità sociale. "L'architettura rischia la liquefazione, sulla spinta del cambiamento nella produzione e riproduzione delle immagini. Da qui l'urgenza di ripensarne i confini, nel contesto dell'interdisciplinarietà, come pratica artistica dotata di senso proprio".

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