Abstract: Questo non è un saggio e non è un romanzo: è il primo libro comico sulla cultura italiana. Ma potrebbe anche essere un manuale di conversazione per fare figurine o figuracce in società, sparlando con allegria di tutti. un esercizio critico per scoprire che cosa hanno in comune il musicista esoterico Franco Battiato e l'editore gnostico Roberto Calasso. Oppure un cabaret ai danni di personaggi che assomigliano insidiosamente a Rober to Benigni, Nanni Moretti, Alber to Arbasino, Alessandro Baricco, Paolo Mieli, Giuliano Ferrara, e dei molti altri protagonisti, comprimari e caratteristi che affollano l'intellettualità nostrana. Tra "giovani promesse", "soliti stronzi" e pochi, pochissimi "venerati maestri", scorrono su queste pagine i nostri decenni, i film, le canzoni, i romanzi, gli scrittori, le filosofie in cui abbiamo creduto di credere. È un falò di conformismi, complessi di superiorità, idee sbagliate, revisioni arrischiate, pensieri forti divenuti deboli, che innesca un fuoco amico sulle religioni perdute: perché, quando la fede se ne va, per evitare le trappole della superstizione non resta che l'ironia.
Titolo e contributi: Venerati maestri
Pubblicazione: Mondadori, 07/10/2010
EAN: 9788804572237
Data:07-10-2010
Questo non è un saggio e non è un romanzo: è il primo libro comico sulla cultura italiana. Ma potrebbe anche essere un manuale di conversazione per fare figurine o figuracce in società, sparlando con allegria di tutti. un esercizio critico per scoprire che cosa hanno in comune il musicista esoterico Franco Battiato e l'editore gnostico Roberto Calasso. Oppure un cabaret ai danni di personaggi che assomigliano insidiosamente a Rober to Benigni, Nanni Moretti, Alber to Arbasino, Alessandro Baricco, Paolo Mieli, Giuliano Ferrara, e dei molti altri protagonisti, comprimari e caratteristi che affollano l'intellettualità nostrana. Tra "giovani promesse", "soliti stronzi" e pochi, pochissimi "venerati maestri", scorrono su queste pagine i nostri decenni, i film, le canzoni, i romanzi, gli scrittori, le filosofie in cui abbiamo creduto di credere. È un falò di conformismi, complessi di superiorità, idee sbagliate, revisioni arrischiate, pensieri forti divenuti deboli, che innesca un fuoco amico sulle religioni perdute: perché, quando la fede se ne va, per evitare le trappole della superstizione non resta che l'ironia.
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