Ulisse (Einaudi)
Risorsa locale

Joyce, James - Celati, Gianni

Ulisse (Einaudi)

Abstract: Annunciata e attesa da molti anni, questa nuovatraduzione dell'Ulisse è diventata essa stessauna specie di leggenda. Finalmente il lettore puòconstatare l'entità e la qualità del lavoro di Celati,un lavoro da scrittore, teso a restituire il ritmoe i toni dell'originale joyciano, ritrovando anche,là dove possibile, il sapore delle citazioni di vecchiecanzoni, fatti di cronaca dimenticati: insomma,l'enorme massa dei riferimenti alti e bassi di cuiil libro è gioiosamente colmo.La migliore occasione per accostarsi o riaccostarsia uno dei capolavori della narrativa novecentescascoprendone, oltre all'intelligenza e alla complessità,la musica di sottofondo, ipnotica e incantatrice.***L'Ulisse è un libro scritto da qualcuno che doveva diventare tenore (Joyce quando abitava a Trieste), uno che aveva imparato a trasmettere sulla pagina ciò che i musicisti chiamano "orecchio interno", al di là del senso oggettivo delle parole. In effetti, se facessimo il calcolo di quante cantate spuntano nell'Ulisse ogni poche pagine, vedremmo un ventaglio di citazioni canterine che sono la spina dorsale joyciana per scavalcare tutti i discorsi e intendersi con diversi richiami musicali: dall'opera lirica alla filastrocca oscena, da un canto gregoriano ("Gloria in excelsis Deo") al rumore della carrozza del viceré che passa sul lungofiume ("Clapclap, Crilclap"), dai nursery rhymes a una poesia tedesca sul canto delle sirene ("Von der Sirenen Listigkeit..."), dal verso del cuculo ("Cucú! Cucú") al Fiore di Siviglia (opera lirica), dalle battute per tenere il ritmo d'una pagina ("Tum" "Tum") a quelle di altri suoni ("Pflaap! Pflaap! Pflaaaap"), alla cantata mozartiana, ricorrente nei pensieri di Mr Bloom: "Vorrei e non vorrei, mi trema un poco il cor", e cosí via.Dalla prefazione di Gianni Celati


Titolo e contributi: Ulisse (Einaudi)

Pubblicazione: Einaudi, 05/03/2013

EAN: 9788806191818

Data:05-03-2013

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 05-03-2013

Annunciata e attesa da molti anni, questa nuovatraduzione dell'Ulisse è diventata essa stessauna specie di leggenda. Finalmente il lettore puòconstatare l'entità e la qualità del lavoro di Celati,un lavoro da scrittore, teso a restituire il ritmoe i toni dell'originale joyciano, ritrovando anche,là dove possibile, il sapore delle citazioni di vecchiecanzoni, fatti di cronaca dimenticati: insomma,l'enorme massa dei riferimenti alti e bassi di cuiil libro è gioiosamente colmo.La migliore occasione per accostarsi o riaccostarsia uno dei capolavori della narrativa novecentescascoprendone, oltre all'intelligenza e alla complessità,la musica di sottofondo, ipnotica e incantatrice.***L'Ulisse è un libro scritto da qualcuno che doveva diventare tenore (Joyce quando abitava a Trieste), uno che aveva imparato a trasmettere sulla pagina ciò che i musicisti chiamano "orecchio interno", al di là del senso oggettivo delle parole. In effetti, se facessimo il calcolo di quante cantate spuntano nell'Ulisse ogni poche pagine, vedremmo un ventaglio di citazioni canterine che sono la spina dorsale joyciana per scavalcare tutti i discorsi e intendersi con diversi richiami musicali: dall'opera lirica alla filastrocca oscena, da un canto gregoriano ("Gloria in excelsis Deo") al rumore della carrozza del viceré che passa sul lungofiume ("Clapclap, Crilclap"), dai nursery rhymes a una poesia tedesca sul canto delle sirene ("Von der Sirenen Listigkeit..."), dal verso del cuculo ("Cucú! Cucú") al Fiore di Siviglia (opera lirica), dalle battute per tenere il ritmo d'una pagina ("Tum" "Tum") a quelle di altri suoni ("Pflaap! Pflaap! Pflaaaap"), alla cantata mozartiana, ricorrente nei pensieri di Mr Bloom: "Vorrei e non vorrei, mi trema un poco il cor", e cosí via.Dalla prefazione di Gianni Celati

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.