Abstract: C'è un rivoluzionario in bicicletta, che quando arriva al parlamento per buttare la bomba scopre di non essere il primo: gli tocca mettersi in coda, come alle poste. Ci sono poveri talmente poveri da dover vendere ai ricchi la loro fame e la loro sete, poi la rabbia, il pudore e la vergogna, e alla fine la loro stessa povertà. C'è Dio che si aggira per il supermercato travestito da Paperinik, raccontando vecchie barzellette sul Papa che piacciono soltanto a lui... Ma soprattutto, a fare da sfondo ai "racconti cerino" di Ascanio Celestini, capaci d'infiammare il filo delle pagine con una scrittura incendiaria, c'è un piccolo paese pieno di storture, simbolo dei mali e delle deformazioni del mondo che ci circonda. Un piccolo paese dove i corrotti inventano la democrazia alternandosi al governo con i mafiosi, e dove i bambini sono costretti a prendere lezioni di fila indiana. Per eliminare "il diverso prima che ci impesti". *** "Ogni racconto si scioglie in una risata liberatoria, tuttavia, dietro tale reazione distensiva, rimane comunque un residuo irrisolto, un bruscolo nell'occhio, un sassolino nella scarpa, il proverbiale pisello che, sotto i venti materassi della principessa, le impedisce di dormire sonni tranquilli. È appunto questo che sta a cuore a Celestini: seminare zizzania nelle favole. Un compito in cui pochi sanno tenergli testa". Valerio Magrelli
Titolo e contributi: Io cammino in fila indiana
Pubblicazione: Einaudi, 26/11/2013
EAN: 9788806213497
Data:26-11-2013
C'è un rivoluzionario in bicicletta, che quando arriva al parlamento per buttare la bomba scopre di non essere il primo: gli tocca mettersi in coda, come alle poste. Ci sono poveri talmente poveri da dover vendere ai ricchi la loro fame e la loro sete, poi la rabbia, il pudore e la vergogna, e alla fine la loro stessa povertà. C'è Dio che si aggira per il supermercato travestito da Paperinik, raccontando vecchie barzellette sul Papa che piacciono soltanto a lui... Ma soprattutto, a fare da sfondo ai "racconti cerino" di Ascanio Celestini, capaci d'infiammare il filo delle pagine con una scrittura incendiaria, c'è un piccolo paese pieno di storture, simbolo dei mali e delle deformazioni del mondo che ci circonda. Un piccolo paese dove i corrotti inventano la democrazia alternandosi al governo con i mafiosi, e dove i bambini sono costretti a prendere lezioni di fila indiana. Per eliminare "il diverso prima che ci impesti". *** "Ogni racconto si scioglie in una risata liberatoria, tuttavia, dietro tale reazione distensiva, rimane comunque un residuo irrisolto, un bruscolo nell'occhio, un sassolino nella scarpa, il proverbiale pisello che, sotto i venti materassi della principessa, le impedisce di dormire sonni tranquilli. È appunto questo che sta a cuore a Celestini: seminare zizzania nelle favole. Un compito in cui pochi sanno tenergli testa". Valerio Magrelli
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