Per questo ho vissuto
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Modiano, Sami

Per questo ho vissuto

Abstract: Quel giorno ho perso la mia innocenza. Quella mattina mi ero svegliato come un bambino. La notte mi addormentai come un ebreo." Come tanti sopravvissuti alla Shoah, per molti anni Sami Modiano è rimasto in silenzio. In che modo dare voce al dolore di un'adolescenza bruciata, di una famiglia dissolta, di un'intera comunità spazzata via? Nato nella Rodi degli anni Trenta, Sami non conosce la lingua dell'odio e della discriminazione. Ma quando le leggi razziali colpiscono la sua terra, all'improvviso si ritrova bollato come "diverso". E a tredici anni, nell'inferno di Auschwitz-Birkenau, vedrà morire familiari e amici fino a rimanere solo al mondo, lottando per la sopravvivenza. Sfuggito al campo di sterminio, Sami riuscirà con caparbietà a costruirsi una nuova vita, ma in lui resterà sempre la determinazione a riappropriarsi delle sue radici, a dispetto di chiunque abbia provato a strapparle. Oggi, a decenni di distanza da quegli orrori, Sami sente di essere sopravvissuto proprio per raccontarli. Lo fa con un libro semplice fino all'asperità, portatore di una lingua universale. Una lingua figlia delle ferite che dividono i popoli e della speranza che li vorrebbe unire.


Titolo e contributi: Per questo ho vissuto

Pubblicazione: BUR, 15/01/2014

EAN: 9788817071253

Data:15-01-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 15-01-2014

Quel giorno ho perso la mia innocenza. Quella mattina mi ero svegliato come un bambino. La notte mi addormentai come un ebreo." Come tanti sopravvissuti alla Shoah, per molti anni Sami Modiano è rimasto in silenzio. In che modo dare voce al dolore di un'adolescenza bruciata, di una famiglia dissolta, di un'intera comunità spazzata via? Nato nella Rodi degli anni Trenta, Sami non conosce la lingua dell'odio e della discriminazione. Ma quando le leggi razziali colpiscono la sua terra, all'improvviso si ritrova bollato come "diverso". E a tredici anni, nell'inferno di Auschwitz-Birkenau, vedrà morire familiari e amici fino a rimanere solo al mondo, lottando per la sopravvivenza. Sfuggito al campo di sterminio, Sami riuscirà con caparbietà a costruirsi una nuova vita, ma in lui resterà sempre la determinazione a riappropriarsi delle sue radici, a dispetto di chiunque abbia provato a strapparle. Oggi, a decenni di distanza da quegli orrori, Sami sente di essere sopravvissuto proprio per raccontarli. Lo fa con un libro semplice fino all'asperità, portatore di una lingua universale. Una lingua figlia delle ferite che dividono i popoli e della speranza che li vorrebbe unire.

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