Europa tedesca. La nuova geografia del potere
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Beck, Ulrich - Sampaolo, Michele

Europa tedesca. La nuova geografia del potere

Abstract: L'ottica economica trascura il fatto che non stiamo vivendo solo una crisi dell'economia (e del pensiero economico), ma anche e soprattutto della concezione dominante della società e della politica.Tutti lo sanno, ma dichiararlo esplicitamente significa infrangere un tabù: l'Europa è diventata tedesca.Nessuno ha voluto che ciò accadesse, ma di fronte al possibile crollo dell'euro la Germania in quanto potenza economica è 'scivolata' progressivamente nella posizione di decisiva grande potenza politica dell'Europa. A costi altissimi: dappertutto nel continente si alza la resistenza contro una politica per superare la crisi che mette in moto una redistribuzione dal basso verso l'alto, dal sud al nord. I cittadini si ribellano contro la pretesa, avvertita come sommamente ingiusta, di imporre loro una medicina che potrebbe avere esiti mortali. Che fanno a questo punto i salvatori, se quelli che devono essere salvati non vogliono essere salvati? O comunque non vogliono essere salvati in un modo dichiarato anche dai propri governi come 'senza alternative'?Di questo libro hanno scritto:"Un libro estremamente incisivo e incoraggiante. Non solo propone una descrizione illuminante della crisi dell'Europa, ma offre anche una soluzione credibile." Daniel Cohn-Bendit, copresidente del Gruppo Verde/Alleanza libera europea del Parlamento europeo"L'Europa tedesca di Ulrich Beck offre un nuovo linguaggio con cui comprendere la crisi presente e prefigurare il futuro. Un saggio raro e brillante." Mary Kaldor, London School of Economics


Titolo e contributi: Europa tedesca. La nuova geografia del potere

Pubblicazione: Laterza, 22/04/2013

EAN: 9788858107362

Data:22-04-2013

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 22-04-2013

L'ottica economica trascura il fatto che non stiamo vivendo solo una crisi dell'economia (e del pensiero economico), ma anche e soprattutto della concezione dominante della società e della politica.Tutti lo sanno, ma dichiararlo esplicitamente significa infrangere un tabù: l'Europa è diventata tedesca.Nessuno ha voluto che ciò accadesse, ma di fronte al possibile crollo dell'euro la Germania in quanto potenza economica è 'scivolata' progressivamente nella posizione di decisiva grande potenza politica dell'Europa. A costi altissimi: dappertutto nel continente si alza la resistenza contro una politica per superare la crisi che mette in moto una redistribuzione dal basso verso l'alto, dal sud al nord. I cittadini si ribellano contro la pretesa, avvertita come sommamente ingiusta, di imporre loro una medicina che potrebbe avere esiti mortali. Che fanno a questo punto i salvatori, se quelli che devono essere salvati non vogliono essere salvati? O comunque non vogliono essere salvati in un modo dichiarato anche dai propri governi come 'senza alternative'?Di questo libro hanno scritto:"Un libro estremamente incisivo e incoraggiante. Non solo propone una descrizione illuminante della crisi dell'Europa, ma offre anche una soluzione credibile." Daniel Cohn-Bendit, copresidente del Gruppo Verde/Alleanza libera europea del Parlamento europeo"L'Europa tedesca di Ulrich Beck offre un nuovo linguaggio con cui comprendere la crisi presente e prefigurare il futuro. Un saggio raro e brillante." Mary Kaldor, London School of Economics

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