Diario IV
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Nin, Anaïs - Stuhlmann, Gunther

Diario IV

Abstract: Il diario, reso pubblico nel 1966, fu per decenni oggetto di pettegolezzi e congetture. Solo qualche amico ne aveva potuto leggere qualche pagina; Henry Miller diceva che questo diario avrebbe trovato posto accanto ai grandi capitoli dell'autobiografismo occidentale: Sant'Agostino, Rousseau, Proust... Il Diario è il libro di Anais Nin, la sua vita creata, il filtro attraverso il quale setaccia la sua esperienza in un disegno significativo; è anche il suo guscio e il suo confessionale: "Ho un ritmo naturale nel diario", scrisse più di trent'anni fa, "quello che produco fuori di esso è una distillazione, è l mito, il poema".1944: sono anni, ormai, che Anais Nin vive a New York, eppure la costante di estraneità e disagio è sempre viva in lei. Rifiuta l'integrazione in un mondo unidimensionale e cristallizzato, lotta contro l'ottusità, la prosaicità, il grigiore delle persone che incontra, che non sanno cosa sia la gioia, la serenità, la musica, che "sono fatte d'acciaio e cemento o ridotte a cavalli da soma". L'unica via da seguire, l'unica risposta a un modo di vivere autentico, è sempre la stessa: concentrazione sul rapporto di ogni singolo con i suoi simili e con le cose.Il mondo di Anais esclude ogni forma di snobismo, ogni essere umano è unico e irripetibile, ed è èer questo che nel suo Diario troviamo lo stesso amore, lo stesso interesse per sconosciuti e personaggi celebri come Gore Vidal, Edmund Wilson, Richard Wright, Salvator Dalì, Martha Graham, Andrè Breton... La Nin, come Proust e Gide, ha preso a materia di studio tutte le facce del prisma-vita, ne ha rappresentato i conflitti, filtrati dalla sua sensibilità di donna e scrittrice, creando un romanzo sotto forma di diario: impresa quanto mai ambiziosa e riuscita


Titolo e contributi: Diario IV

Pubblicazione: Bompiani, 09/04/2014

EAN: 9788845248719

Data:09-04-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 09-04-2014

Il diario, reso pubblico nel 1966, fu per decenni oggetto di pettegolezzi e congetture. Solo qualche amico ne aveva potuto leggere qualche pagina; Henry Miller diceva che questo diario avrebbe trovato posto accanto ai grandi capitoli dell'autobiografismo occidentale: Sant'Agostino, Rousseau, Proust... Il Diario è il libro di Anais Nin, la sua vita creata, il filtro attraverso il quale setaccia la sua esperienza in un disegno significativo; è anche il suo guscio e il suo confessionale: "Ho un ritmo naturale nel diario", scrisse più di trent'anni fa, "quello che produco fuori di esso è una distillazione, è l mito, il poema".1944: sono anni, ormai, che Anais Nin vive a New York, eppure la costante di estraneità e disagio è sempre viva in lei. Rifiuta l'integrazione in un mondo unidimensionale e cristallizzato, lotta contro l'ottusità, la prosaicità, il grigiore delle persone che incontra, che non sanno cosa sia la gioia, la serenità, la musica, che "sono fatte d'acciaio e cemento o ridotte a cavalli da soma". L'unica via da seguire, l'unica risposta a un modo di vivere autentico, è sempre la stessa: concentrazione sul rapporto di ogni singolo con i suoi simili e con le cose.Il mondo di Anais esclude ogni forma di snobismo, ogni essere umano è unico e irripetibile, ed è èer questo che nel suo Diario troviamo lo stesso amore, lo stesso interesse per sconosciuti e personaggi celebri come Gore Vidal, Edmund Wilson, Richard Wright, Salvator Dalì, Martha Graham, Andrè Breton... La Nin, come Proust e Gide, ha preso a materia di studio tutte le facce del prisma-vita, ne ha rappresentato i conflitti, filtrati dalla sua sensibilità di donna e scrittrice, creando un romanzo sotto forma di diario: impresa quanto mai ambiziosa e riuscita

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