Piazza d'Italia
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Tabucchi, Antonio

Piazza d'Italia

Abstract: Lunica cosa che Garibaldo non riusciva a comprendere della vita, era la morteUn borgo toscano nelle paludi, vicino al mare. Una famiglia di anarchici, ribelli per temperamento e tradizione, si incarna, nellarco di tre generazioni, in tre personaggi dai nomi emblematici − Garibaldo, Quarto e Volturno − e nelle donne combattive e coraggiose che li affiancano. È il primo Tabucchi, ma vi sono già tutti gli elementi delle sue opere più mature: il doppio, il gusto degli equivoci, la fascinazione epica, la tensione morale, da Il gioco del rovescio a Sostiene Pereira. In queste pagine, lautore tratteggia con humour e delicata malinconia un mondo contadino, arcaico, ormai scomparso, e ricostruisce con fantasiose trovate unantistoria dItalia dalla parte dei perdenti, una fiaba popolare pervasa dal senso, arcano ma non oscuro, della fragilità della vita.Questo libro è memoria, una memoria lunga che si oppone alla memoria breve dei mass media. Io ho sempre creduto nella letteratura come memoria. Antonio Tabucchi


Titolo e contributi: Piazza d'Italia

Pubblicazione: Feltrinelli Editore, 16/01/2015

EAN: 9788807880506

Data:16-01-2015

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 16-01-2015

Lunica cosa che Garibaldo non riusciva a comprendere della vita, era la morteUn borgo toscano nelle paludi, vicino al mare. Una famiglia di anarchici, ribelli per temperamento e tradizione, si incarna, nellarco di tre generazioni, in tre personaggi dai nomi emblematici − Garibaldo, Quarto e Volturno − e nelle donne combattive e coraggiose che li affiancano. È il primo Tabucchi, ma vi sono già tutti gli elementi delle sue opere più mature: il doppio, il gusto degli equivoci, la fascinazione epica, la tensione morale, da Il gioco del rovescio a Sostiene Pereira. In queste pagine, lautore tratteggia con humour e delicata malinconia un mondo contadino, arcaico, ormai scomparso, e ricostruisce con fantasiose trovate unantistoria dItalia dalla parte dei perdenti, una fiaba popolare pervasa dal senso, arcano ma non oscuro, della fragilità della vita.Questo libro è memoria, una memoria lunga che si oppone alla memoria breve dei mass media. Io ho sempre creduto nella letteratura come memoria. Antonio Tabucchi

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