Superba è la notte
Risorsa locale

Merini, Alda

Superba è la notte

Abstract: "L'ansia, l'amore, i confini sbarrati della reclusione e lo slancio vitale della resurrezione sono i temi che si inseguono lungo l'intero arco produttivo di Alda Merini", scrive Ambrogio Borsani nella sua introduzione alle liriche, composte fra il '96 e il '99, che danno forma a Superba è la notte. "Ci troviamo dentro una poesia di forti contrasti. L'estate può esplodere all'improvviso in mezzo alle bacche gelate dell'inverno. Inni e maledizioni crescono da semi primordiali sepolti in un terreno fertilizzato dal dolore. Il linguaggio fiorisce con esplosioni violente o con un sospiro". La nuova raccolta si alimenta del dialogo ininterrotto, ora tenero ora polemico, fra l'autrice e i propri fantasmi, le interiorizzate presenze degli affetti di una vita: gli amori, le figlie, la sorella scomparsa di recente, gli amici. Dialogo che include la maestà della Morte, figura sottintesa e costante, allusa nel titolo ed evocata nei due poemetti di chiusura, e la alterna alla concretezza dei sentimenti, restituiti dal linguaggio di Alda Merini alla loro piena fisicità.


Titolo e contributi: Superba è la notte

Pubblicazione: Einaudi, 10/06/2014

EAN: 9788806145477

Data:10-06-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 10-06-2014

"L'ansia, l'amore, i confini sbarrati della reclusione e lo slancio vitale della resurrezione sono i temi che si inseguono lungo l'intero arco produttivo di Alda Merini", scrive Ambrogio Borsani nella sua introduzione alle liriche, composte fra il '96 e il '99, che danno forma a Superba è la notte. "Ci troviamo dentro una poesia di forti contrasti. L'estate può esplodere all'improvviso in mezzo alle bacche gelate dell'inverno. Inni e maledizioni crescono da semi primordiali sepolti in un terreno fertilizzato dal dolore. Il linguaggio fiorisce con esplosioni violente o con un sospiro". La nuova raccolta si alimenta del dialogo ininterrotto, ora tenero ora polemico, fra l'autrice e i propri fantasmi, le interiorizzate presenze degli affetti di una vita: gli amori, le figlie, la sorella scomparsa di recente, gli amici. Dialogo che include la maestà della Morte, figura sottintesa e costante, allusa nel titolo ed evocata nei due poemetti di chiusura, e la alterna alla concretezza dei sentimenti, restituiti dal linguaggio di Alda Merini alla loro piena fisicità.

Vedi tutti

Ultime recensioni inserite

Nessuna recensione

Codice da incorporare

Copia e incolla sul tuo sito il codice HTML qui sotto.