Soldati
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Mini, Fabio

Soldati

Abstract: L'apparato di 186668 soldati delle forze armate italiane non serve piú alla difesa della patria. Non c'è un solo soldato a guardare le frontiere e non si sa neppure da chi venga la vera minaccia. Il problema della sicurezza è planetario, per affrontarlo dovremmo integrare le forze almeno in Europa e avere una nostra politica. Lo stesso senso della guerra è cambiato. Si combatte per i cicli produttivi: in tutto il globo e senza fine. Gli eserciti ne escono trasformati. Ai soldati di leva si affiancano i professionisti, ai militari i civili: mercenari o contractors. Un testimone d'eccezione, interno alla macchina militare, ci restituisce il quadro mutato dei nuovi professionisti della sicurezza: che quando cadono commuovono, al piú spaventano, quasi sempre appaiono impotenti. "Il soldato non è piú soltanto un guerriero, un tecnico, una spia dell'Intelligence. Spesso è un precario fra mercenari a partita Iva. Mandato a uccidere e morire da generali e ammiragli alle prese con bilanci e poltrone. Capire, dall'interno, come sono cambiati i "professionisti della sicurezza" significa anche comprendere i rischi che corriamo. Tutti".


Titolo e contributi: Soldati

Pubblicazione: Einaudi, 10/06/2014

EAN: 9788806189440

Data:10-06-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 10-06-2014

L'apparato di 186668 soldati delle forze armate italiane non serve piú alla difesa della patria. Non c'è un solo soldato a guardare le frontiere e non si sa neppure da chi venga la vera minaccia. Il problema della sicurezza è planetario, per affrontarlo dovremmo integrare le forze almeno in Europa e avere una nostra politica. Lo stesso senso della guerra è cambiato. Si combatte per i cicli produttivi: in tutto il globo e senza fine. Gli eserciti ne escono trasformati. Ai soldati di leva si affiancano i professionisti, ai militari i civili: mercenari o contractors. Un testimone d'eccezione, interno alla macchina militare, ci restituisce il quadro mutato dei nuovi professionisti della sicurezza: che quando cadono commuovono, al piú spaventano, quasi sempre appaiono impotenti. "Il soldato non è piú soltanto un guerriero, un tecnico, una spia dell'Intelligence. Spesso è un precario fra mercenari a partita Iva. Mandato a uccidere e morire da generali e ammiragli alle prese con bilanci e poltrone. Capire, dall'interno, come sono cambiati i "professionisti della sicurezza" significa anche comprendere i rischi che corriamo. Tutti".

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