Il "Crucifige!" e la democrazia
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Zagrebelsky, Gustavo

Il "Crucifige!" e la democrazia

Abstract: Nel momento dell'appello al popolo, che deve decidere fra Cristo e Barabba, sembra delinearsi un primordiale procedimento democratico. Ma non lasciamoci ingannare: in quell'episodio sono a confronto due poteri che ricorrono alla democrazia soltanto per servirsene. Da una parte Caifa e il Sinedrio, rappresentanti di una "democrazia" dogmatica che si ritiene in possesso di una verità indiscutibile; dall'altra Pilato, campione di una "democrazia" scettica, a cui tutto è indifferente tranne la conservazione del potere. Il popolo sobillato che si sgola nel Crucifige! non è altro che il "paradigma della massa manovrabile", che non agisce, ma reagisce, che non delibera, diremmo oggi, ma è sondata. L'autore ricostruisce quel processo come emblema delle contraddizioni che ci sono contemporanee, ma avanza anche una proposta e un'ipotesi: quella della democrazia critica. "Regime inquieto, circospetto, diffidente nei suoi stessi riguardi sempre pronto a riconoscere i propri errori, a rimettersi in causa e a ricominciare da capo".


Titolo e contributi: Il "Crucifige!" e la democrazia

Pubblicazione: Einaudi, 26/08/2014

EAN: 9788806191009

Data:26-08-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 26-08-2014

Nel momento dell'appello al popolo, che deve decidere fra Cristo e Barabba, sembra delinearsi un primordiale procedimento democratico. Ma non lasciamoci ingannare: in quell'episodio sono a confronto due poteri che ricorrono alla democrazia soltanto per servirsene. Da una parte Caifa e il Sinedrio, rappresentanti di una "democrazia" dogmatica che si ritiene in possesso di una verità indiscutibile; dall'altra Pilato, campione di una "democrazia" scettica, a cui tutto è indifferente tranne la conservazione del potere. Il popolo sobillato che si sgola nel Crucifige! non è altro che il "paradigma della massa manovrabile", che non agisce, ma reagisce, che non delibera, diremmo oggi, ma è sondata. L'autore ricostruisce quel processo come emblema delle contraddizioni che ci sono contemporanee, ma avanza anche una proposta e un'ipotesi: quella della democrazia critica. "Regime inquieto, circospetto, diffidente nei suoi stessi riguardi sempre pronto a riconoscere i propri errori, a rimettersi in causa e a ricominciare da capo".

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