Scritti sull'arte
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Baudelaire, Charles - Guglielmi, Giuseppe - Raimondi, Ezio

Scritti sull'arte

Abstract: "Gli scritti d'arte di Baudelaire compongono un libro intimamente unitario per la costanza dei temi e delle figure che si avvicendano, in uno sviluppo a spirale, assecondando il ritmo libero e imprevedibile della contingenza, e piú ancora per la forza nativa di un temperamento e di un metodo entro cui la grande cultura romantica, da Balzac, a Delacroix, da Hoffmann a Stendhal, da Poe a Wagner, si trasforma in una speculazione appassionata e intransigente sull'arte "moderna" e sui suoi rapporti, difficili e oscuri, con lo spirito borghese della nuova società industriale. [...]. Vedere un quadro per Baudelaire è allo stesso tempo un atto di ricezione e di pensiero, dove la parola diviene necessaria proprio per illuminare il momento riflesso dell'esperienza e il suo prolungarsi in un nuovo universo di "idées" e "rêveries", nel quale si mette poi di fatto alla prova la vitalità stessa delle immagini. [...]. La forza speculare dell'immagine si traduce di continuo in tensione d'idea dinanzi ai grandi temi del colore e del grottesco, della modernità e dell'anticlassicismo, dell'immaginazione e del realismo, della tecnica e dell'artificio. Di qui viene ai Salons di Baudelaire, insieme ai limiti a cui conduce un punto di vista "esclusivo", una funzione di testo capitale e insostituibile nella critica d'arte moderna". Dall'Introduzione di Ezio Raimondi


Titolo e contributi: Scritti sull'arte

Pubblicazione: Einaudi, 02/09/2014

EAN: 9788806169671

Data:02-09-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 02-09-2014

"Gli scritti d'arte di Baudelaire compongono un libro intimamente unitario per la costanza dei temi e delle figure che si avvicendano, in uno sviluppo a spirale, assecondando il ritmo libero e imprevedibile della contingenza, e piú ancora per la forza nativa di un temperamento e di un metodo entro cui la grande cultura romantica, da Balzac, a Delacroix, da Hoffmann a Stendhal, da Poe a Wagner, si trasforma in una speculazione appassionata e intransigente sull'arte "moderna" e sui suoi rapporti, difficili e oscuri, con lo spirito borghese della nuova società industriale. [...]. Vedere un quadro per Baudelaire è allo stesso tempo un atto di ricezione e di pensiero, dove la parola diviene necessaria proprio per illuminare il momento riflesso dell'esperienza e il suo prolungarsi in un nuovo universo di "idées" e "rêveries", nel quale si mette poi di fatto alla prova la vitalità stessa delle immagini. [...]. La forza speculare dell'immagine si traduce di continuo in tensione d'idea dinanzi ai grandi temi del colore e del grottesco, della modernità e dell'anticlassicismo, dell'immaginazione e del realismo, della tecnica e dell'artificio. Di qui viene ai Salons di Baudelaire, insieme ai limiti a cui conduce un punto di vista "esclusivo", una funzione di testo capitale e insostituibile nella critica d'arte moderna". Dall'Introduzione di Ezio Raimondi

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