End zone (versione italiana)
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DeLillo, Don - Aceto, Federica

End zone (versione italiana)

Abstract: Ci sono solo tre tipi di persone tra i giocatori di football, solo tre: i sempliciotti, i pazzi scatenati e gli esiliati. E se le prime due categorie sono abbastanza facili da capire, i piú affascinanti sono gli uomini che eleggono a patria il geometrico poligono del campo, coloro che nel gioco trovano una distanza in cui scontare l'esilio dalla Storia e dalla colpa. Gary Harkness è uno di questi uomini. Running back della squadra del Logos College - un posto in mezzo al deserto, "nella periferia della periferia del nulla, circondato da un terreno roccioso cosí piatto e brullo che evocava immagini da fine della Storia" -, Gary ha girato molte squadre e università prima di arrivare lí. Questo perché per applicare le regole di un gioco, sia esso il football o la scuola o la vita, bisogna crederci almeno un po' a queste regole: e Gary invece sembra dotato di un'enorme, inesauribile incredulità. End zone è il racconto di una stagione di vittorie senza precedenti per la squadra della Logos, vittorie che però non danno a Gary quell'agognata pace spirituale che invece trova, inaspettatamente, in un altro "gioco". Proprio in quest'annata di trionfi, Gary inizia a sprofondare nello studio - uno studio che rasenta l'ossessione, la contemplazione, l'estasi - delle armi nucleari, delle strategie militari di annientamento globale, delle prove generali di apocalisse. Quella di Gary è una fuga dalla paura della morte, dal terrore del tempo e delle passioni, è la ricerca di una dimensione in cui "i pensieri siano improntati a una sana ovvietà, le azioni non siano gravate dalla Storia, dall'enigma, dall'olocausto o dal sogno". Ma nel momento in cui manca la morte, manca anche la trascendenza e quindi l'accesso al sublime: il linguaggio non trasmette piú niente - il senso passa da una parte all'altra come una palla stretta da un giocatore impazzito - e l'apocalisse diventa un'opzione come un'altra. È questa la grande sfida, la partita decisiva, giocata da Don DeLillo fin da questo suo secondo romanzo (End zone è del 1972 e oggi tradotto per la prima volta in italiano) e che fa dell'autore di Underworld e Rumore bianco il grande cantore della contemporaneità. *** "Il talento con cui DeLillo costruisce le scene, la leggerezza e lo humour della voce narrante, l'inventiva dei passaggi dedicati al football, una partita che dovrebbe essere insegnata nelle scuole di scrittura: sono solo alcune delle cose che rendono questo romanzo semplicemente meraviglioso". "The New York Times"


Titolo e contributi: End zone (versione italiana)

Pubblicazione: Einaudi, 07/10/2014

EAN: 9788806198473

Data:07-10-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 07-10-2014

Ci sono solo tre tipi di persone tra i giocatori di football, solo tre: i sempliciotti, i pazzi scatenati e gli esiliati. E se le prime due categorie sono abbastanza facili da capire, i piú affascinanti sono gli uomini che eleggono a patria il geometrico poligono del campo, coloro che nel gioco trovano una distanza in cui scontare l'esilio dalla Storia e dalla colpa. Gary Harkness è uno di questi uomini. Running back della squadra del Logos College - un posto in mezzo al deserto, "nella periferia della periferia del nulla, circondato da un terreno roccioso cosí piatto e brullo che evocava immagini da fine della Storia" -, Gary ha girato molte squadre e università prima di arrivare lí. Questo perché per applicare le regole di un gioco, sia esso il football o la scuola o la vita, bisogna crederci almeno un po' a queste regole: e Gary invece sembra dotato di un'enorme, inesauribile incredulità. End zone è il racconto di una stagione di vittorie senza precedenti per la squadra della Logos, vittorie che però non danno a Gary quell'agognata pace spirituale che invece trova, inaspettatamente, in un altro "gioco". Proprio in quest'annata di trionfi, Gary inizia a sprofondare nello studio - uno studio che rasenta l'ossessione, la contemplazione, l'estasi - delle armi nucleari, delle strategie militari di annientamento globale, delle prove generali di apocalisse. Quella di Gary è una fuga dalla paura della morte, dal terrore del tempo e delle passioni, è la ricerca di una dimensione in cui "i pensieri siano improntati a una sana ovvietà, le azioni non siano gravate dalla Storia, dall'enigma, dall'olocausto o dal sogno". Ma nel momento in cui manca la morte, manca anche la trascendenza e quindi l'accesso al sublime: il linguaggio non trasmette piú niente - il senso passa da una parte all'altra come una palla stretta da un giocatore impazzito - e l'apocalisse diventa un'opzione come un'altra. È questa la grande sfida, la partita decisiva, giocata da Don DeLillo fin da questo suo secondo romanzo (End zone è del 1972 e oggi tradotto per la prima volta in italiano) e che fa dell'autore di Underworld e Rumore bianco il grande cantore della contemporaneità. *** "Il talento con cui DeLillo costruisce le scene, la leggerezza e lo humour della voce narrante, l'inventiva dei passaggi dedicati al football, una partita che dovrebbe essere insegnata nelle scuole di scrittura: sono solo alcune delle cose che rendono questo romanzo semplicemente meraviglioso". "The New York Times"

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