Forme di produzione precapitalistiche
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Marx, Karl - Fusaro, Diego

Forme di produzione precapitalistiche

Abstract: Le Forme di produzione precapitalistiche costituiscono una parte decisiva dei Grundrisse, ossia dei Lineamenti di critica dell'economia politica composti da Marx, sotto forma di appunti e in vista della stesura del Capitale, tra il 1857 e il 1858. Vero e proprio "testo dentro il testo", esse rappresentano una sorta di interruzione momentanea dell'indagine critica di Marx sul presente del modo di produzione capitalistico e volgono invece lo sguardo al passato dei mondi che lo hanno preceduto e ne hanno preparato l'avvento: i modi di produzione antico, asiatico e feudale, nelle loro specifiche articolazioni e dinamiche. Più precisamente, il nucleo tematico di questo laboratorio intellettuale, che ci permette di seguire Marx mentre elabora il proprio pensiero, è l'analisi della legge generale dello sviluppo storico e del legame reciproco dei diversi modi di produzione che si sono storicamente succeduti. Incentrato su una filosofia della storia stadiale e dialettica, conflittuale e orientata al fine ultimo della "società senza classi", il progetto marxiano poggia su una salda convinzione: non è possibile comprendere pienamente il "funzionamento" del mondo capitalistico senza averne correttamente decifrato la genesi storica e senza essersi affrancati dalle spiegazioni ideologiche, naturalistiche e "robinsoniane" dell'economia politica classica. Non si può fare luce sul presente, insomma, né prefigurarsi le contraddizioni che accompagneranno l'umanità verso il futuro, senza aver preventivamente fatto i conti con il passato.


Titolo e contributi: Forme di produzione precapitalistiche

Pubblicazione: Bompiani, 14/11/2014

EAN: 9788845262289

Data:14-11-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 14-11-2014

Le Forme di produzione precapitalistiche costituiscono una parte decisiva dei Grundrisse, ossia dei Lineamenti di critica dell'economia politica composti da Marx, sotto forma di appunti e in vista della stesura del Capitale, tra il 1857 e il 1858. Vero e proprio "testo dentro il testo", esse rappresentano una sorta di interruzione momentanea dell'indagine critica di Marx sul presente del modo di produzione capitalistico e volgono invece lo sguardo al passato dei mondi che lo hanno preceduto e ne hanno preparato l'avvento: i modi di produzione antico, asiatico e feudale, nelle loro specifiche articolazioni e dinamiche. Più precisamente, il nucleo tematico di questo laboratorio intellettuale, che ci permette di seguire Marx mentre elabora il proprio pensiero, è l'analisi della legge generale dello sviluppo storico e del legame reciproco dei diversi modi di produzione che si sono storicamente succeduti. Incentrato su una filosofia della storia stadiale e dialettica, conflittuale e orientata al fine ultimo della "società senza classi", il progetto marxiano poggia su una salda convinzione: non è possibile comprendere pienamente il "funzionamento" del mondo capitalistico senza averne correttamente decifrato la genesi storica e senza essersi affrancati dalle spiegazioni ideologiche, naturalistiche e "robinsoniane" dell'economia politica classica. Non si può fare luce sul presente, insomma, né prefigurarsi le contraddizioni che accompagneranno l'umanità verso il futuro, senza aver preventivamente fatto i conti con il passato.

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