Abstract: Perché la povertà è così difficile da sradicare?E perché i piani per contrastarla si rivelano quasisempre inefficaci? Per combattere la povertà – lascarsità cronica di denaro – occorre cogliere il filoche la lega a tanti altri esempi di scarsità: dallamancanza di tempo di chi è oberato dagli impegnilavorativi alla solitudine di chi si trasferiscein una nuova città.Sendhil Mullainathan e Eldar Shafir dimostranoche tutte le forme di scarsità creano uno statomentale simile. La scarsità influenza, a un livellosubconscio, incontrollabile, le capacità cognitivee i comportamenti individuali e collettivi. Concentratutte le energie intellettuali sulle risorse chemancano, migliorando la prontezza e l'efficienzanel rispondere alle esigenze più pressanti. Macosì facendo "cattura" la mente: se siamo preoccupatiper la scarsità, abbiamo meno attenzioneda dedicare a tutto il resto. Diventiamo menointuitivi, meno lungimiranti, meno controllati:affrontare ristrettezze economiche riduce le capacitàcognitive di una persona più di un'interanotte insonne. In quest'ottica non solo la povertàglobale, ma anche i problemi della nostra vitaquotidiana acquistano nuova luce. La psicologiadella scarsità accomuna i venditori indiani difrutta e verdura caduti nella trappola dell'indebitamentoe gli uomini d'affari superoccupati chefaticano a prendersi cura dei figli, i coltivatori dicanna da zucchero, chi affronta una dieta e chigestisce ospedali sovraffollati.Se è vero che una scienza della scarsità c'ègià, ed è – per definizione – l'economia, gli aneddoti,le ricerche e gli esperimenti sociali di Scarcitysono un invito a ripensare l'economia tenendoconto degli effetti cognitivi, e non solo quantitativi,della scarsità. Una prospettiva che può avereapplicazioni innovative per i sistemi di welfaree le politiche di sviluppo globale, oltre che perorientare scelte e comportamenti di tutti i giorni,migliorando la qualità della nostra vita.
Titolo e contributi: Scarcity. Perché avere poco significa tanto
Pubblicazione: Il Saggiatore, 20/11/2014
EAN: 9788842820451
Data:20-11-2014
Perché la povertà è così difficile da sradicare?E perché i piani per contrastarla si rivelano quasisempre inefficaci? Per combattere la povertà – lascarsità cronica di denaro – occorre cogliere il filoche la lega a tanti altri esempi di scarsità: dallamancanza di tempo di chi è oberato dagli impegnilavorativi alla solitudine di chi si trasferiscein una nuova città.Sendhil Mullainathan e Eldar Shafir dimostranoche tutte le forme di scarsità creano uno statomentale simile. La scarsità influenza, a un livellosubconscio, incontrollabile, le capacità cognitivee i comportamenti individuali e collettivi. Concentratutte le energie intellettuali sulle risorse chemancano, migliorando la prontezza e l'efficienzanel rispondere alle esigenze più pressanti. Macosì facendo "cattura" la mente: se siamo preoccupatiper la scarsità, abbiamo meno attenzioneda dedicare a tutto il resto. Diventiamo menointuitivi, meno lungimiranti, meno controllati:affrontare ristrettezze economiche riduce le capacitàcognitive di una persona più di un'interanotte insonne. In quest'ottica non solo la povertàglobale, ma anche i problemi della nostra vitaquotidiana acquistano nuova luce. La psicologiadella scarsità accomuna i venditori indiani difrutta e verdura caduti nella trappola dell'indebitamentoe gli uomini d'affari superoccupati chefaticano a prendersi cura dei figli, i coltivatori dicanna da zucchero, chi affronta una dieta e chigestisce ospedali sovraffollati.Se è vero che una scienza della scarsità c'ègià, ed è – per definizione – l'economia, gli aneddoti,le ricerche e gli esperimenti sociali di Scarcitysono un invito a ripensare l'economia tenendoconto degli effetti cognitivi, e non solo quantitativi,della scarsità. Una prospettiva che può avereapplicazioni innovative per i sistemi di welfaree le politiche di sviluppo globale, oltre che perorientare scelte e comportamenti di tutti i giorni,migliorando la qualità della nostra vita.
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