Il piccolo Adolf non aveva le ciglia
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Schneider, Helga

Il piccolo Adolf non aveva le ciglia

Abstract: È il 1997 e Grete festeggia i suoi ottant'anni, una vita lunga e ricca di affetti. Ma è impossibile dimenticare il terribile sopruso subito tanti anni prima: l'infanzia felice, il lavoro d'impiegata alla Gestapo, il matrimonio con un uomo importante dell'aristocrazia hitleriana, la gravidanza, la separazione forzata dal bambino e la sua ricerca disperata... Una tragica esperienza che porterà Grete a prendere consapevolezza della reale natura del nazismo. Helga Schneider continua a raccontare la Germania del Führer con la partecipazione e la misura che l'hanno resa una delle testimoni piú efficaci della grande tragedia del secolo scorso. Nella nuova edizione di questo romanzo, l'autrice rievoca un crimine nazista forse non abbastanza noto, compiuto sempre nel nome della razza: il programma di "eutanasia" ordinato da Hitler per eliminare "i pesi morti" della nazione e "le esistenze non degne di essere vissute". Un progetto efferato che condannò a morte piú di 70 000 cittadini del Reich, colpevoli soltanto di essere malati, vecchi, inabili.


Titolo e contributi: Il piccolo Adolf non aveva le ciglia

Pubblicazione: Einaudi, 25/11/2014

EAN: 9788806184667

Data:25-11-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 25-11-2014

È il 1997 e Grete festeggia i suoi ottant'anni, una vita lunga e ricca di affetti. Ma è impossibile dimenticare il terribile sopruso subito tanti anni prima: l'infanzia felice, il lavoro d'impiegata alla Gestapo, il matrimonio con un uomo importante dell'aristocrazia hitleriana, la gravidanza, la separazione forzata dal bambino e la sua ricerca disperata... Una tragica esperienza che porterà Grete a prendere consapevolezza della reale natura del nazismo. Helga Schneider continua a raccontare la Germania del Führer con la partecipazione e la misura che l'hanno resa una delle testimoni piú efficaci della grande tragedia del secolo scorso. Nella nuova edizione di questo romanzo, l'autrice rievoca un crimine nazista forse non abbastanza noto, compiuto sempre nel nome della razza: il programma di "eutanasia" ordinato da Hitler per eliminare "i pesi morti" della nazione e "le esistenze non degne di essere vissute". Un progetto efferato che condannò a morte piú di 70 000 cittadini del Reich, colpevoli soltanto di essere malati, vecchi, inabili.

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