Singolare avventura di viaggio - Sogno di un valzer
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Brancati, Vitaliano

Singolare avventura di viaggio - Sogno di un valzer

Abstract: Prima del Don Giovanni in Sicilia, del Bell'Antonio e di Paolo il caldo, ritenute le opere più significative di Vitaliano Brancati, lo scrittore di Pachino aveva pubblicato due romanzi brevi spesso trascurati dalla critica, ma di fondamentale importanza nel suo itinerario inventivo. Singolare avventura di viaggio, del 1934, e Sogno di un valzer, del 1938, sono prose di felicissimo estro e di alta moralità. Nella prima, segno di una crisi etico-politica, Brancati sperimenta nuove soluzioni per il tema, a lui sempre caro, dell'erotismo che sconfina nella lussuria; nella seconda, l'autore affronta il motivo dell'inadeguatezza del vivere rispetto ai grandi ideali. Qui egli dà prova di notevole maturità stilistica, e delle capacità di utilizzare una straordinaria ironia. Ironia che rivolta come un guanto l'umorismo pirandelliano, riutilizzato comicamente in quegli aspetti divenuti luoghi comuni. Per questa via lo scrittore raggiunge vette sulfuree, riuscendo nel mirabile paradosso del comico che dal suo seno fa nascere il tragico senza negarsi come tale.


Titolo e contributi: Singolare avventura di viaggio - Sogno di un valzer

Pubblicazione: Mondadori, 03/02/2015

EAN: 9788804537731

Data:03-02-2015

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 03-02-2015

Prima del Don Giovanni in Sicilia, del Bell'Antonio e di Paolo il caldo, ritenute le opere più significative di Vitaliano Brancati, lo scrittore di Pachino aveva pubblicato due romanzi brevi spesso trascurati dalla critica, ma di fondamentale importanza nel suo itinerario inventivo. Singolare avventura di viaggio, del 1934, e Sogno di un valzer, del 1938, sono prose di felicissimo estro e di alta moralità. Nella prima, segno di una crisi etico-politica, Brancati sperimenta nuove soluzioni per il tema, a lui sempre caro, dell'erotismo che sconfina nella lussuria; nella seconda, l'autore affronta il motivo dell'inadeguatezza del vivere rispetto ai grandi ideali. Qui egli dà prova di notevole maturità stilistica, e delle capacità di utilizzare una straordinaria ironia. Ironia che rivolta come un guanto l'umorismo pirandelliano, riutilizzato comicamente in quegli aspetti divenuti luoghi comuni. Per questa via lo scrittore raggiunge vette sulfuree, riuscendo nel mirabile paradosso del comico che dal suo seno fa nascere il tragico senza negarsi come tale.

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