Abstract: "Vero e bellissimo, scritto con la sincerità di sempre". Giorgio Rochat "Sono un testimone del secondo conflitto mondiale. O meglio, sono un testimone delle "due guerre" del secondo conflitto mondiale: della guerra fascista e della guerra partigiana". Cosí, nell'Introduzione, Nuto Revelli anticipa il contenuto del suo libro. Due guerre: quella in cui il popolo italiano è stato trascinato dalla follia nazifascista sul Fronte occidentale, su quello greco-albanese e infine sul Fronte russo; e quella guerra partigiana, che ha significato il riscatto di un'intera nazione dopo due decenni di dittatura. Un libro tra storia e memoria: storia ricostruita "dal basso", dalla parte degli umili, come ci ha abituato l'autore della Guerra dei poveri e del Mondo dei vinti; e memoria personale, tanto piú coinvolgente in quanto vita vissuta, e sofferta, dal suo narratore. "Perché ho voluto rivivere il mio fascismo, la mia guerra fascista, la mia guerra partigiana? Perché credo nei giovani. Perché voglio che i giovani sappiano".
Titolo e contributi: Le due guerre. Guerra fascista e guerra partigiana
Pubblicazione: Einaudi, 10/02/2015
EAN: 9788806269579
Data:10-02-2015
"Vero e bellissimo, scritto con la sincerità di sempre". Giorgio Rochat "Sono un testimone del secondo conflitto mondiale. O meglio, sono un testimone delle "due guerre" del secondo conflitto mondiale: della guerra fascista e della guerra partigiana". Cosí, nell'Introduzione, Nuto Revelli anticipa il contenuto del suo libro. Due guerre: quella in cui il popolo italiano è stato trascinato dalla follia nazifascista sul Fronte occidentale, su quello greco-albanese e infine sul Fronte russo; e quella guerra partigiana, che ha significato il riscatto di un'intera nazione dopo due decenni di dittatura. Un libro tra storia e memoria: storia ricostruita "dal basso", dalla parte degli umili, come ci ha abituato l'autore della Guerra dei poveri e del Mondo dei vinti; e memoria personale, tanto piú coinvolgente in quanto vita vissuta, e sofferta, dal suo narratore. "Perché ho voluto rivivere il mio fascismo, la mia guerra fascista, la mia guerra partigiana? Perché credo nei giovani. Perché voglio che i giovani sappiano".
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