L'estate che perdemmo Dio
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Postorino, Rosella

L'estate che perdemmo Dio

Abstract: Salvatore Silvestro, il padre. Laura, la madre. Margherita, la figlia piú piccola. E Caterina, la figlia maggiore. Nella mente di Caterina ormai dodicenne continua a risuonare l'urlo della zia, quella notte di tre anni fa giú a Nacamarina. L'urlo che annunciava il focu, la sciagura. Dopo quella notte, per salvarsi, la famiglia Silvestro è dovuta fuggire. In Altitalia. Dove ha conosciuto l'esilio, e anche una insperata libertà. Adesso qui, al Nord, arriva la notizia di un'altra sciagura. La morte di zio 'Ntoni. Salvatore deve separarsi dalla moglie e le figlie - loro cosí uniti - e tornare nel luogo in cui è nato, per il funerale. Il romanzo alterna il tempo dell'oggi, in cui Laura e le bambine spiano ansiose il viaggio di Salvatore, costretto a fare i conti con le proprie radici, e il tempo del ricordo: la fuga, l'arrivo nel nuovo mondo, lo spaesamento... Un appassionante flusso narrativo: nello sguardo di una ragazzina già adulta eppure capace di attingere alla forza incrollabile dell'immaginazione, e di ricomporre il destino della propria famiglia con il gesto amoroso del racconto. "Piú di tutti, di tutti quanti loro, di tutta la loro famiglia messa assieme, piú di chiunque altro, Caterina lo ha preteso. Il diritto di essere felice. Il diritto di provare ad essere felice".


Titolo e contributi: L'estate che perdemmo Dio

Pubblicazione: Einaudi, 24/02/2015

EAN: 9788806196257

Data:24-02-2015

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 24-02-2015

Salvatore Silvestro, il padre. Laura, la madre. Margherita, la figlia piú piccola. E Caterina, la figlia maggiore. Nella mente di Caterina ormai dodicenne continua a risuonare l'urlo della zia, quella notte di tre anni fa giú a Nacamarina. L'urlo che annunciava il focu, la sciagura. Dopo quella notte, per salvarsi, la famiglia Silvestro è dovuta fuggire. In Altitalia. Dove ha conosciuto l'esilio, e anche una insperata libertà. Adesso qui, al Nord, arriva la notizia di un'altra sciagura. La morte di zio 'Ntoni. Salvatore deve separarsi dalla moglie e le figlie - loro cosí uniti - e tornare nel luogo in cui è nato, per il funerale. Il romanzo alterna il tempo dell'oggi, in cui Laura e le bambine spiano ansiose il viaggio di Salvatore, costretto a fare i conti con le proprie radici, e il tempo del ricordo: la fuga, l'arrivo nel nuovo mondo, lo spaesamento... Un appassionante flusso narrativo: nello sguardo di una ragazzina già adulta eppure capace di attingere alla forza incrollabile dell'immaginazione, e di ricomporre il destino della propria famiglia con il gesto amoroso del racconto. "Piú di tutti, di tutti quanti loro, di tutta la loro famiglia messa assieme, piú di chiunque altro, Caterina lo ha preteso. Il diritto di essere felice. Il diritto di provare ad essere felice".

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