Il sogno dello zio (Einaudi)
Risorsa locale

Dostoevskij, Fëdor - Polledro, Alfredo

Il sogno dello zio (Einaudi)

Abstract: "Nel raffigurare la gretta società di provincia, Dostoevskij si ricollega alle invenzioni grottesche di Gogol¿. Com'è gogoliana l'assurda cittaduzza di Mordàsov, covo di ipocrisia e maldicenza, dove le ciarle dilagano in modo ossessivo, moltiplicandosi come in un labirinto di specchi. Tutto il racconto è percorso da un brulichio di comari stizzose e malevole, che si passan la voce con rapidità concitata, di insolenti megere, che intessono orditi mostruosi di calunnie e dispetti, piombando come uccellacci dove c'è odore di scandalo. In questo groviglio di serpi, in questo terreno malfido capita, inerme e spaesato, il ridicolo principe K. ... un rudere, un mosaico di traballanti reliquie. E non solo i capelli, ma i baffi, i favoriti, il pizzo a punta, sono in lui del tutto posticci. Ha la gamba sinistra di sughero, l'occhio destro di vetro, la dentiera, e si spiana le rughe con molle nascoste nella parrucca". Angelo M. Ripellino


Titolo e contributi: Il sogno dello zio (Einaudi)

Pubblicazione: Einaudi, 28/04/2015

EAN: 9788806164881

Data:28-04-2015

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 28-04-2015

"Nel raffigurare la gretta società di provincia, Dostoevskij si ricollega alle invenzioni grottesche di Gogol¿. Com'è gogoliana l'assurda cittaduzza di Mordàsov, covo di ipocrisia e maldicenza, dove le ciarle dilagano in modo ossessivo, moltiplicandosi come in un labirinto di specchi. Tutto il racconto è percorso da un brulichio di comari stizzose e malevole, che si passan la voce con rapidità concitata, di insolenti megere, che intessono orditi mostruosi di calunnie e dispetti, piombando come uccellacci dove c'è odore di scandalo. In questo groviglio di serpi, in questo terreno malfido capita, inerme e spaesato, il ridicolo principe K. ... un rudere, un mosaico di traballanti reliquie. E non solo i capelli, ma i baffi, i favoriti, il pizzo a punta, sono in lui del tutto posticci. Ha la gamba sinistra di sughero, l'occhio destro di vetro, la dentiera, e si spiana le rughe con molle nascoste nella parrucca". Angelo M. Ripellino

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