La fuga
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Thirlwell, Adam

La fuga

Abstract: Non doveva essere quello il gran finale di Raphael Haffner, non doveva ritrovarsi a settantotto anni dentro l'armadio di una stanza d'albergo a sbirciare una coppia che faceva sesso, a fissare la sua nuova dea Zinka con il fidanzato Niko. Lui è lì in un'imprecisata località termale dell'Europa dell'Est, per recuperare la villa requisita, sotto vari regimi, alla famiglia della moglie, riscattarsi per averla tradita e lasciata poco prima che morisse e dimostrare finalmente a figli e nipoti di non essere l'uomo egoista, vanitoso, inaffidabile e immaturo che tutti quanti sembrano credere. Ma in realtà Haffner non apprezza la maturità, si sente ancora giovane e affascinante, ed è inesorabilmente attratto dalla decadenza. I suoi modelli sono gli imperatori romani, la spietata crudeltà di Tiberio, gli eccessi sfrenati di Eliogabalo; cerca le cose più alte in quelle più basse: nella lussuria, nella vanità, nella vergogna; in ogni vittoria intravede la sconfitta, nella più desolante umiliazione il trionfo. E così non sa opporsi ai romantici approcci dell'insoddisfatta Frau Tummel, e soprattutto alle degradanti fantasie di Zinka. Con uno stile ipnotico, ma anche elegante e divertente, tra paesaggi montani immacolati e grigiori post comunisti, ricordi di un'infanzia ebraica a Londra e della vita da uomo d'affari a New York, Adam Thirlwell descrive le tappe di un irresistibile percorso esistenziale, che fa di questo torpido e intrigante Don Chisciotte un ironico emblema del Ventesimo secolo ormai al crepuscolo.


Titolo e contributi: La fuga

Pubblicazione: Guanda, 18/06/2015

EAN: 9788860885869

Data:18-06-2015

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 18-06-2015

Non doveva essere quello il gran finale di Raphael Haffner, non doveva ritrovarsi a settantotto anni dentro l'armadio di una stanza d'albergo a sbirciare una coppia che faceva sesso, a fissare la sua nuova dea Zinka con il fidanzato Niko. Lui è lì in un'imprecisata località termale dell'Europa dell'Est, per recuperare la villa requisita, sotto vari regimi, alla famiglia della moglie, riscattarsi per averla tradita e lasciata poco prima che morisse e dimostrare finalmente a figli e nipoti di non essere l'uomo egoista, vanitoso, inaffidabile e immaturo che tutti quanti sembrano credere. Ma in realtà Haffner non apprezza la maturità, si sente ancora giovane e affascinante, ed è inesorabilmente attratto dalla decadenza. I suoi modelli sono gli imperatori romani, la spietata crudeltà di Tiberio, gli eccessi sfrenati di Eliogabalo; cerca le cose più alte in quelle più basse: nella lussuria, nella vanità, nella vergogna; in ogni vittoria intravede la sconfitta, nella più desolante umiliazione il trionfo. E così non sa opporsi ai romantici approcci dell'insoddisfatta Frau Tummel, e soprattutto alle degradanti fantasie di Zinka. Con uno stile ipnotico, ma anche elegante e divertente, tra paesaggi montani immacolati e grigiori post comunisti, ricordi di un'infanzia ebraica a Londra e della vita da uomo d'affari a New York, Adam Thirlwell descrive le tappe di un irresistibile percorso esistenziale, che fa di questo torpido e intrigante Don Chisciotte un ironico emblema del Ventesimo secolo ormai al crepuscolo.

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