La cura
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Hesse, Hermann

La cura

Abstract: Una pausa di due settimane nella vita di un intellettuale che aspira alla saggezza lo spinge – attraverso piccoli fatti in apparenza irrilevanti – a dubitare con buone ragioni di sé: e quell'intellettuale è Hesse stesso, che ironizza stupendamente sulla propria persona. Questo conflitto silenzioso, involontariamente comico ma non perciò meno duro, si svolge entro la cornice antiquata di una stazione termale: su tale pretesto, Hesse ha costruito una delle sue più perfette parabole, "La cura" (1925), che segue di poco a "Siddharta" (1922) e in certo modo ne è "l'altra parte". Come lì si assisteva a un itinerario verso l'illuminazione, qui si 'smonta' un illuminato occidentale troppo sicuro di sé, che viene messo in crisi da piccoli incidenti quotidiani – e da ciò è condotto a rivedere certe sue convinzioni troppo tranquille. Ma il punto di arrivo è lo stesso: in quella "psicologia dell'occhio cosmico" che è il grande dono di Hesse e davanti alla quale "non c'è più nulla di piccolo, di sciocco, di brutto, di malvagio, ma tutto è santo e venerabile".


Titolo e contributi: La cura

Pubblicazione: Adelphi, 23/07/2015

EAN: 9788845903465

Data:23-07-2015

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 23-07-2015

Una pausa di due settimane nella vita di un intellettuale che aspira alla saggezza lo spinge – attraverso piccoli fatti in apparenza irrilevanti – a dubitare con buone ragioni di sé: e quell'intellettuale è Hesse stesso, che ironizza stupendamente sulla propria persona. Questo conflitto silenzioso, involontariamente comico ma non perciò meno duro, si svolge entro la cornice antiquata di una stazione termale: su tale pretesto, Hesse ha costruito una delle sue più perfette parabole, "La cura" (1925), che segue di poco a "Siddharta" (1922) e in certo modo ne è "l'altra parte". Come lì si assisteva a un itinerario verso l'illuminazione, qui si 'smonta' un illuminato occidentale troppo sicuro di sé, che viene messo in crisi da piccoli incidenti quotidiani – e da ciò è condotto a rivedere certe sue convinzioni troppo tranquille. Ma il punto di arrivo è lo stesso: in quella "psicologia dell'occhio cosmico" che è il grande dono di Hesse e davanti alla quale "non c'è più nulla di piccolo, di sciocco, di brutto, di malvagio, ma tutto è santo e venerabile".

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