Vita di Galileo
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Brecht, Bertolt - Castellani, Emilio - Castellani, Emilio

Vita di Galileo

Abstract: Frutto di diverse stesure, quest'opera teatrale nasce negli anni che precedono immediatamente la Seconda guerra mondiale e che vedono sperimentare e utilizzare a fini bellici la scissione dell'atomo, gli anni in cui si compie definitivamente una paurosa frattura tra progresso tecnico e progresso sociale. La figura di Galileo, lo scienziato che con le sue rivoluzionarie intuizioni rischia di mettere a repentaglio gli equilibri teologici e sociali del suo tempo e che si piega alla ritrattazione per timore della tortura e per mancanza di agonismo eroico, è la metafora dello scienziato moderno, dell'intellettuale perseguitato dall'inesorabile binomio scienza-fanatismo. Eppure, nonostante il suo intimo dissidio, la sua contraddittorietà, questo Galileo brechtiano è figura umanamente ricca, moderna proprio perché, pur asserendo in modo geniale la verità contro l'ignoranza, la superstizione e il conformismo, egli resta in bilico perenne e labile tra due fronti. Ma è altresí, come nota Ladislao Mittner, "un omaccione grande e grosso, che scoppia di salute e di energia: vuole e sa godersi la vita, ma vive poi soltanto per rendere con le sue scoperte scientifiche piú sopportabile la vita all'umanità [...]".


Titolo e contributi: Vita di Galileo

Pubblicazione: Einaudi, 15/10/2015

EAN: 9788806062965

Data:15-10-2015

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 15-10-2015

Frutto di diverse stesure, quest'opera teatrale nasce negli anni che precedono immediatamente la Seconda guerra mondiale e che vedono sperimentare e utilizzare a fini bellici la scissione dell'atomo, gli anni in cui si compie definitivamente una paurosa frattura tra progresso tecnico e progresso sociale. La figura di Galileo, lo scienziato che con le sue rivoluzionarie intuizioni rischia di mettere a repentaglio gli equilibri teologici e sociali del suo tempo e che si piega alla ritrattazione per timore della tortura e per mancanza di agonismo eroico, è la metafora dello scienziato moderno, dell'intellettuale perseguitato dall'inesorabile binomio scienza-fanatismo. Eppure, nonostante il suo intimo dissidio, la sua contraddittorietà, questo Galileo brechtiano è figura umanamente ricca, moderna proprio perché, pur asserendo in modo geniale la verità contro l'ignoranza, la superstizione e il conformismo, egli resta in bilico perenne e labile tra due fronti. Ma è altresí, come nota Ladislao Mittner, "un omaccione grande e grosso, che scoppia di salute e di energia: vuole e sa godersi la vita, ma vive poi soltanto per rendere con le sue scoperte scientifiche piú sopportabile la vita all'umanità [...]".

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