Fuoco sulla montagna
Risorsa locale

Desai, Anita - Nadotti, Anna

Fuoco sulla montagna

Abstract: Fuoco sulla montagna è un dramma severo e impietoso, il ritratto di tre frastornate solitudini che si rincorrono e si perdono nel paesaggio solo apparentemente intatto delle pendici himalayane. Un orizzonte senza tempo fa velo ai ricordi insopportabili di due vecchie donne, Nanda Kaul e l'amica Ila Das, e a quelli dolorosi e recenti di una strana, avventurosa bambina che sembra un insetto, Raka. Intanto, nella valle che la protagonista osserva dall'alto si ripetono antiche violenze e ingiustizie, che Desai ci mostra quasi senza dirle, con calviniana, pittorica esattezza. Non stupisca il nome di Carignano, dove il romanzo è ambientato. Fu Federico Peliti (1844-1914), uomo d'affari e artista italiano che qui volle costruire la sua abitazione indiana e che di questi luoghi ci ha lasciato straordinarie immagini fotografiche, a dare al grappolo di case sul crinale il nome del paese in cui era nato. Anna Nadotti "Aveva tutto ciò che voleva, lì a Carignano, a Kasauli. Lì sul crinale del monte, in quella tranquilla dimora. Era il luogo, la fase dell'esistenza che aveva desiderato e preparato per tutta la vita - se ne era resa conto fin dal primo giorno trascorso lì, sentendo sbocciare un grande, pacato sollievo - e finalmente ci era arrivata. Non voleva nessuno, non voleva nient'altro. Qualunque cosa fosse sopraggiunta o accaduta, sarebbe stata un'intromissione indesiderata, un fastidio".


Titolo e contributi: Fuoco sulla montagna

Pubblicazione: Einaudi, 04/01/2016

EAN: 9788806176464

Data:04-01-2016

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 04-01-2016

Fuoco sulla montagna è un dramma severo e impietoso, il ritratto di tre frastornate solitudini che si rincorrono e si perdono nel paesaggio solo apparentemente intatto delle pendici himalayane. Un orizzonte senza tempo fa velo ai ricordi insopportabili di due vecchie donne, Nanda Kaul e l'amica Ila Das, e a quelli dolorosi e recenti di una strana, avventurosa bambina che sembra un insetto, Raka. Intanto, nella valle che la protagonista osserva dall'alto si ripetono antiche violenze e ingiustizie, che Desai ci mostra quasi senza dirle, con calviniana, pittorica esattezza. Non stupisca il nome di Carignano, dove il romanzo è ambientato. Fu Federico Peliti (1844-1914), uomo d'affari e artista italiano che qui volle costruire la sua abitazione indiana e che di questi luoghi ci ha lasciato straordinarie immagini fotografiche, a dare al grappolo di case sul crinale il nome del paese in cui era nato. Anna Nadotti "Aveva tutto ciò che voleva, lì a Carignano, a Kasauli. Lì sul crinale del monte, in quella tranquilla dimora. Era il luogo, la fase dell'esistenza che aveva desiderato e preparato per tutta la vita - se ne era resa conto fin dal primo giorno trascorso lì, sentendo sbocciare un grande, pacato sollievo - e finalmente ci era arrivata. Non voleva nessuno, non voleva nient'altro. Qualunque cosa fosse sopraggiunta o accaduta, sarebbe stata un'intromissione indesiderata, un fastidio".

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