Il punto cieco
Risorsa locale

Cercas, Javier

Il punto cieco

Abstract: "Uno scrittore di infinito talento." Roberto BolañoAl centro dei suoi romanzi, osserva Javier Cercas, e di quelli che ammira, c'è sempre un punto cieco, un punto attraverso il quale, in teoria, non si vede nulla. Ma è proprio attraverso quel punto cieco che, in pratica, il romanzo vede o, potremmo dire, il silenzio parla. In questi libri (quelli che lo interessano) pulsa una domanda centrale, e l'intero romanzo consiste nella ricerca di una risposta che in realtà non esiste. O meglio, "la risposta è la ricerca stessa di una risposta, la domanda stessa, il libro stesso: una risposta essenzialmente ironica, equivoca, ambigua e contraddittoria, l'unico tipo di risposta che possa permettersi un romanzo". Il romanzo, insomma, scrive l'autore dell' Impostore, è il genere delle domande; sta al lettore riempire i vuoti lasciati dallo scrittore con la propria sensibilità e le proprie informazioni. Questo è il cuore di un libro che spazia da Borges a Kafka, da Melville a Tomasi di Lampedusa, a Vargas Llosa, a Cervantes, offrendoci le intuizioni e le riflessioni di uno dei più geniali scrittori europei (e dei narratori più innovativi) sui meccanismi che governano il romanzo e sul suo carattere duplice ed elusivo.


Titolo e contributi: Il punto cieco

Pubblicazione: Guanda, 03/03/2016

EAN: 9788823514539

Data:03-03-2016

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 03-03-2016

"Uno scrittore di infinito talento." Roberto BolañoAl centro dei suoi romanzi, osserva Javier Cercas, e di quelli che ammira, c'è sempre un punto cieco, un punto attraverso il quale, in teoria, non si vede nulla. Ma è proprio attraverso quel punto cieco che, in pratica, il romanzo vede o, potremmo dire, il silenzio parla. In questi libri (quelli che lo interessano) pulsa una domanda centrale, e l'intero romanzo consiste nella ricerca di una risposta che in realtà non esiste. O meglio, "la risposta è la ricerca stessa di una risposta, la domanda stessa, il libro stesso: una risposta essenzialmente ironica, equivoca, ambigua e contraddittoria, l'unico tipo di risposta che possa permettersi un romanzo". Il romanzo, insomma, scrive l'autore dell' Impostore, è il genere delle domande; sta al lettore riempire i vuoti lasciati dallo scrittore con la propria sensibilità e le proprie informazioni. Questo è il cuore di un libro che spazia da Borges a Kafka, da Melville a Tomasi di Lampedusa, a Vargas Llosa, a Cervantes, offrendoci le intuizioni e le riflessioni di uno dei più geniali scrittori europei (e dei narratori più innovativi) sui meccanismi che governano il romanzo e sul suo carattere duplice ed elusivo.

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