Il Tao della biologia
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Sermonti, Giuseppe

Il Tao della biologia

Abstract: "È l'uomo che deriva dalla scimmia o la scimmia che deriva dall'uomo?" Il dilemma non ha senso, se è vero che una specie che ha già imboccato una strada non può uscirne. L'idea dell'origine di una specie per aggiunte terminali ai caratteri di un'altra è ormai superata. Le specie sorelle sembrano piuttosto irradiarsi da un nodo comune disegnando quelle che sono state chiamate "esplosioni o radiazioni evolutive". Il problema è semmai chi, tra uomo e scimpanzé, si è più distaccato dal nodo, dalla forma primaria della sua famiglia. Per Darwin questo peregrino è l'uomo, e sul nodo è rimasta, immutata, un'arcaica scimmia. Invece l'uomo è la forma primaria, archetipica, conservatrice. Rispetto ai suoi congeneri ha conservato lo schema anatomico tipico, la base molecolare del proprio ordine di appartenenza. Egli è il Peter Pan dei Primati, "il bambino che non voleva crescere". È il primo, non l'ultimo. Nei termini del Tao, l'uomo è Yin, nero, tenero, femminile. La scimmia è Yang, bianca, dura, maschile. Uomo e scimmia sono due modalità dell'essere, opposte e complementari: ognuna contiene in sé la potenza inespressa dell'altra. L'uomo, solenne, è il sole della savana, la scimmia, festosa, istintiva, è la luna nel bosco. L'uomo ha avuto infusa un'anima che lo destina alla luce o al peccato; la scimmia, con il suo istinto innocente, subisce le catene dell'uomo.L'opera di Sermonti raccoglie e combina risultati scientifici, aneddoti, parabole, favole e variazioni filosofiche. Il protagonista è la scimmia, il modello è l'uomo, l'eroe è il bambino.


Titolo e contributi: Il Tao della biologia

Pubblicazione: Lindau, 09/02/2016

EAN: 9788867083473

Data:09-02-2016

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 09-02-2016

"È l'uomo che deriva dalla scimmia o la scimmia che deriva dall'uomo?" Il dilemma non ha senso, se è vero che una specie che ha già imboccato una strada non può uscirne. L'idea dell'origine di una specie per aggiunte terminali ai caratteri di un'altra è ormai superata. Le specie sorelle sembrano piuttosto irradiarsi da un nodo comune disegnando quelle che sono state chiamate "esplosioni o radiazioni evolutive". Il problema è semmai chi, tra uomo e scimpanzé, si è più distaccato dal nodo, dalla forma primaria della sua famiglia. Per Darwin questo peregrino è l'uomo, e sul nodo è rimasta, immutata, un'arcaica scimmia. Invece l'uomo è la forma primaria, archetipica, conservatrice. Rispetto ai suoi congeneri ha conservato lo schema anatomico tipico, la base molecolare del proprio ordine di appartenenza. Egli è il Peter Pan dei Primati, "il bambino che non voleva crescere". È il primo, non l'ultimo. Nei termini del Tao, l'uomo è Yin, nero, tenero, femminile. La scimmia è Yang, bianca, dura, maschile. Uomo e scimmia sono due modalità dell'essere, opposte e complementari: ognuna contiene in sé la potenza inespressa dell'altra. L'uomo, solenne, è il sole della savana, la scimmia, festosa, istintiva, è la luna nel bosco. L'uomo ha avuto infusa un'anima che lo destina alla luce o al peccato; la scimmia, con il suo istinto innocente, subisce le catene dell'uomo.L'opera di Sermonti raccoglie e combina risultati scientifici, aneddoti, parabole, favole e variazioni filosofiche. Il protagonista è la scimmia, il modello è l'uomo, l'eroe è il bambino.

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