Mi sono perso in un luogo comune. Dizionario della nostra stupidità
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Culicchia, Giuseppe

Mi sono perso in un luogo comune. Dizionario della nostra stupidità

Abstract: "ADDOMINALI Ciò che conta in un uomo oltre alla carta di credito. Io che non ho mai badato a queste cose, un giorno ho scoperto che avrei dovuto averceli a tartaruga. Sono subito corso a specchiarmi, e ho constatato che invece ce li avevo a foca. Avete presente le foche? Ecco, io ne ho una che dorme beata lí dove dovrebbe esserci una tartaruga. Ora, quanto è tenera una foca addormentata? Perché svegliarla? E come dirle che dovrebbe sloggiare per far posto a una tartaruga?" "ALIMENTI Un tempo si mangiavano. Oggi si passano. Ma qui preferirei non approfondire". "ECCELLENZA Sempre italiana". "SCAMBISTI Non lavorano per le ferrovie". Mi sono perso in un luogo comune contiene frammenti di comicità pura, ma anche riflessioni piú malinconiche - sempre all'insegna dell'intelligenza. Un testo che si può leggere come si vuole: rispettando l'ordine alfabetico o aprendo le pagine a caso, divorandolo in una sola notte o a poche pillole al giorno. Comunque lo si affronti, ci si vedrà allo specchio, perché è un ritratto di tutti noi, sorpresi - nei nostri salotti reali o immaginari - a parlare senza pensare davvero, pronunciando frasi impronunciabili.


Titolo e contributi: Mi sono perso in un luogo comune. Dizionario della nostra stupidità

Pubblicazione: Einaudi, 01/03/2016

EAN: 9788806228828

Data:01-03-2016

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 01-03-2016

"ADDOMINALI Ciò che conta in un uomo oltre alla carta di credito. Io che non ho mai badato a queste cose, un giorno ho scoperto che avrei dovuto averceli a tartaruga. Sono subito corso a specchiarmi, e ho constatato che invece ce li avevo a foca. Avete presente le foche? Ecco, io ne ho una che dorme beata lí dove dovrebbe esserci una tartaruga. Ora, quanto è tenera una foca addormentata? Perché svegliarla? E come dirle che dovrebbe sloggiare per far posto a una tartaruga?" "ALIMENTI Un tempo si mangiavano. Oggi si passano. Ma qui preferirei non approfondire". "ECCELLENZA Sempre italiana". "SCAMBISTI Non lavorano per le ferrovie". Mi sono perso in un luogo comune contiene frammenti di comicità pura, ma anche riflessioni piú malinconiche - sempre all'insegna dell'intelligenza. Un testo che si può leggere come si vuole: rispettando l'ordine alfabetico o aprendo le pagine a caso, divorandolo in una sola notte o a poche pillole al giorno. Comunque lo si affronti, ci si vedrà allo specchio, perché è un ritratto di tutti noi, sorpresi - nei nostri salotti reali o immaginari - a parlare senza pensare davvero, pronunciando frasi impronunciabili.

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