Abstract: Non è raro il caso che un'opera letteraria si presenti, dichiaratamente o meno, come la ripresa o la continuazione di un'altra opera precedente, di altro autore. A questa caratteristica la critica letteraria, a partire dagli anni Settanta di questo secolo, ha dato il nome di "intertestualità". E, in un certo senso, qualsiasi creazione letteraria, in quanto non è comprensibile al di fuori della tradizione delle opere letterarie precedenti, può considerarsi alla luce dell'intertestualità.A questo tema, la prima parte del saggio dedica una introduzione di tipo storico e teorico; la seconda una sintetica analisi esemplificativa delle forme che essa può assumere. A partire dalla "memoria di genere", ossia dai riferimenti relativi non a un testo ben individuato ma a un gruppo di testi omogenei e a un "modello" che da questi testi si può ricavare. Per arrivare alle forme via via più specifiche: la ripresa di temi, situazioni narrative, personaggi; le riprese formali (tipiche del linguaggio poetico); la parodia (contraffazione ironica o satirica di testi precedenti); il pastiche (imitazione dello stile di autori o opere differenti); la riscrittura in chiave seria. In generale, sia nella prima che nella seconda parte, si è sempre ridotta al minimo l'esposizione teorica astratta e si è proceduto quanto più possibile attraverso esempi concreti, privilegiando il riferimento a opere contemporanee e di facile lettura.
Titolo e contributi: L'intertestualità
Pubblicazione: Laterza, 01/10/2015
EAN: 9788842055921
Data:01-10-2015
Non è raro il caso che un'opera letteraria si presenti, dichiaratamente o meno, come la ripresa o la continuazione di un'altra opera precedente, di altro autore. A questa caratteristica la critica letteraria, a partire dagli anni Settanta di questo secolo, ha dato il nome di "intertestualità". E, in un certo senso, qualsiasi creazione letteraria, in quanto non è comprensibile al di fuori della tradizione delle opere letterarie precedenti, può considerarsi alla luce dell'intertestualità.A questo tema, la prima parte del saggio dedica una introduzione di tipo storico e teorico; la seconda una sintetica analisi esemplificativa delle forme che essa può assumere. A partire dalla "memoria di genere", ossia dai riferimenti relativi non a un testo ben individuato ma a un gruppo di testi omogenei e a un "modello" che da questi testi si può ricavare. Per arrivare alle forme via via più specifiche: la ripresa di temi, situazioni narrative, personaggi; le riprese formali (tipiche del linguaggio poetico); la parodia (contraffazione ironica o satirica di testi precedenti); il pastiche (imitazione dello stile di autori o opere differenti); la riscrittura in chiave seria. In generale, sia nella prima che nella seconda parte, si è sempre ridotta al minimo l'esposizione teorica astratta e si è proceduto quanto più possibile attraverso esempi concreti, privilegiando il riferimento a opere contemporanee e di facile lettura.
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