La troga
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Rugarli, Giampaolo

La troga

Abstract: "Siamo spiati tutti, incombe su tutti un disastro. E perché? Perché alla radice di tutto c'è la troga". Queste parole dice una vecchia signora al commissario di polizia Pantieri. Siamo a Roma, in un'epoca imprecisata che assomiglia molto al nostro passato recente. Entro poche ore, lo stesso Pantieri sente persone assai diverse cadere nello stesso apparente lapsus: dicono "troga" invece di "droga". Ma, come ogni bravo investigatore, Pantieri pensa che il lapsus sia un passo verso la verità. Che cosa sarà, allora, questa "troga"?Comincia qui a tessersi, fin dalle prime righe, una trama delle più stupefacenti, complesse e oltraggiose. Vi incontreremo sètte devote al Male, feroci delitti, banchieri, politici corrotti, terroristi, ragazze di vita: in breve, la cosiddetta normalità italiana. Qui tutto sembra troppo assurdo al suo primo apparire, ma tutto finisce poi per trovare il suo posto nella delirante e precisissima costruzione. Nel commissario Pantieri sarà facile intravedere un omaggio all'Ingravallo del Pasticciaccio di Gadda. Meno evidente, ma non meno significativo, l'omaggio a John Belushi. Di fatto, la qualità 'demenziale' della realtà, che sembra essere una acquisizione peculiare degli Anni Settanta e Ottanta, parla qui con naturalezza in una struttura narrativa dove tutto è al tempo stesso tragico e irrisorio, tenebroso e pacchiano, esasperato e plausibile. Finalmente l'Italia torbida, grottesca e sanguinaria dell'affare Moro, dell'inflazione, dei servizi segreti e della massoneria ha trovato il suo romanziere.


Titolo e contributi: La troga

Pubblicazione: Adelphi, 01/12/2016

EAN: 9788845902772

Data:01-12-2016

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 01-12-2016

"Siamo spiati tutti, incombe su tutti un disastro. E perché? Perché alla radice di tutto c'è la troga". Queste parole dice una vecchia signora al commissario di polizia Pantieri. Siamo a Roma, in un'epoca imprecisata che assomiglia molto al nostro passato recente. Entro poche ore, lo stesso Pantieri sente persone assai diverse cadere nello stesso apparente lapsus: dicono "troga" invece di "droga". Ma, come ogni bravo investigatore, Pantieri pensa che il lapsus sia un passo verso la verità. Che cosa sarà, allora, questa "troga"?Comincia qui a tessersi, fin dalle prime righe, una trama delle più stupefacenti, complesse e oltraggiose. Vi incontreremo sètte devote al Male, feroci delitti, banchieri, politici corrotti, terroristi, ragazze di vita: in breve, la cosiddetta normalità italiana. Qui tutto sembra troppo assurdo al suo primo apparire, ma tutto finisce poi per trovare il suo posto nella delirante e precisissima costruzione. Nel commissario Pantieri sarà facile intravedere un omaggio all'Ingravallo del Pasticciaccio di Gadda. Meno evidente, ma non meno significativo, l'omaggio a John Belushi. Di fatto, la qualità 'demenziale' della realtà, che sembra essere una acquisizione peculiare degli Anni Settanta e Ottanta, parla qui con naturalezza in una struttura narrativa dove tutto è al tempo stesso tragico e irrisorio, tenebroso e pacchiano, esasperato e plausibile. Finalmente l'Italia torbida, grottesca e sanguinaria dell'affare Moro, dell'inflazione, dei servizi segreti e della massoneria ha trovato il suo romanziere.

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