A che servono i Greci e i Romani?
Risorsa locale

Bettini, Maurizio

A che servono i Greci e i Romani?

Abstract: Sempre piú spesso a chi si occupa di discipline umanistiche - e soprattutto classiche - viene chiesto: "A che cosa serve?" Dietro questa domanda agisce una rete di metafore economiche usate per rappresentare la sfera della cultura ("giacimenti culturali", "offerta formativa", "spendibilità dei saperi", "crediti", "debiti" e cosí via). A fronte di tanta pervasività di immagini tratte dal mercato, però, sta il fatto che la storia testimonia una visione ben diversa della creazione intellettuale. La civiltà infatti è prima di tutto una questione di pazienza: e anche la nostra si è sviluppata proprio in relazione al fatto che alla creazione culturale non si è chiesto immediatamente "a che cosa servisse". In particolare, è proprio lo studio dei Greci e dei Romani a meritare questa pazienza: soprattutto in Italia, un paese la cui enciclopedia culturale è stata profondamente segnata dall'ininterrotta conoscenza dei classici. Se si vuole mantenere viva questa presenza, però, è indispensabile un vero e proprio cambiamento di paradigma nell'insegnamento delle materie classiche nelle nostre scuole.


Titolo e contributi: A che servono i Greci e i Romani?

Pubblicazione: Einaudi, 07/02/2017

EAN: 9788806233235

Data:07-02-2017

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 07-02-2017

Sempre piú spesso a chi si occupa di discipline umanistiche - e soprattutto classiche - viene chiesto: "A che cosa serve?" Dietro questa domanda agisce una rete di metafore economiche usate per rappresentare la sfera della cultura ("giacimenti culturali", "offerta formativa", "spendibilità dei saperi", "crediti", "debiti" e cosí via). A fronte di tanta pervasività di immagini tratte dal mercato, però, sta il fatto che la storia testimonia una visione ben diversa della creazione intellettuale. La civiltà infatti è prima di tutto una questione di pazienza: e anche la nostra si è sviluppata proprio in relazione al fatto che alla creazione culturale non si è chiesto immediatamente "a che cosa servisse". In particolare, è proprio lo studio dei Greci e dei Romani a meritare questa pazienza: soprattutto in Italia, un paese la cui enciclopedia culturale è stata profondamente segnata dall'ininterrotta conoscenza dei classici. Se si vuole mantenere viva questa presenza, però, è indispensabile un vero e proprio cambiamento di paradigma nell'insegnamento delle materie classiche nelle nostre scuole.

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