IN PIEDI E SEDUTI
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Longanesi, Leo

IN PIEDI E SEDUTI

Abstract: 1919-1943: tra queste due date si snoda la vicenda di In piedi e seduti, una storia che è Storia di un Paese in un periodo particolarmente cruciale, ma che soprattutto è, storia degli italiani, di "quegli" italiani (forse non tanto diversi dagli italiani dei nostri giorni). Leo Longanesi affronta la materia da par suo, e ancora a caldo (siamo, quando il libro venne pubblicato, nel 1948, e la data significa pur qualcosa), senza timore di scottarsi. La ricostruzione – quasi il romanzo di una generazione – è ricca di humour, brillante, talora salottiera, qua e là impietosa, sempre rispondente a un bisogno di verità: il romanziere per immagini, il cronista d'eccellenza, il giornalista di razza, l'italiano che ha vissuto si alternano e si danno una mano reciprocamente. Il libro che ne risulta, più che al memorialista, più che allo storico, appartiene all'indagatore di costumi (e di malcostumi): è un saggio sui "carattere nazionale" degli italiani, quale emerge pienamente nell'inestricabile intrico di tragedia e di farsa che contraddistingue gli anni dall'avvento del fascismo (l'Italia "in piedi") alla sua caduta (l'Italia "seduta").


Titolo e contributi: IN PIEDI E SEDUTI

Pubblicazione: Longanesi, 09/02/2017

EAN: 9788830413429

Data:09-02-2017

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 09-02-2017

1919-1943: tra queste due date si snoda la vicenda di In piedi e seduti, una storia che è Storia di un Paese in un periodo particolarmente cruciale, ma che soprattutto è, storia degli italiani, di "quegli" italiani (forse non tanto diversi dagli italiani dei nostri giorni). Leo Longanesi affronta la materia da par suo, e ancora a caldo (siamo, quando il libro venne pubblicato, nel 1948, e la data significa pur qualcosa), senza timore di scottarsi. La ricostruzione – quasi il romanzo di una generazione – è ricca di humour, brillante, talora salottiera, qua e là impietosa, sempre rispondente a un bisogno di verità: il romanziere per immagini, il cronista d'eccellenza, il giornalista di razza, l'italiano che ha vissuto si alternano e si danno una mano reciprocamente. Il libro che ne risulta, più che al memorialista, più che allo storico, appartiene all'indagatore di costumi (e di malcostumi): è un saggio sui "carattere nazionale" degli italiani, quale emerge pienamente nell'inestricabile intrico di tragedia e di farsa che contraddistingue gli anni dall'avvento del fascismo (l'Italia "in piedi") alla sua caduta (l'Italia "seduta").

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