La lunga strada di sabbia
Risorsa locale

Pasolini, Pier Paolo

La lunga strada di sabbia

Abstract: È un Pasolini che si abbandona a momenti di vera e propria gioia quello che tra il giugno e l'agosto del 1959, al volante di una Fiat 1100, percorre la "lunga strada di sabbia", da Ventimiglia a Palmi e poi, spinto da una specie di "ossessione deliziosa", fino al comune siciliano più meridionale, per risalire infine la costa orientale e arrivare a Trieste. A La Spezia, da dove parte per San Terenzo e Lerici, sente che sta per avere inizio una fra le domeniche più belle della sua vita; a Livorno, non lascerebbe mai "l'enorme lungomare, pieno di ragazzi e marinai, liberi e felici"; e, finalmente, al Circeo: "Il cuore mi batte di gioia, di impazienza, di orgasmo. Solo, con la mia millecento e tutto il Sud davanti a me. L'avventura comincia".A commissionargli il viaggio è stata la rivista "Successo", che pubblicherà il reportage in tre puntate fra luglio e settembre, e Pasolini, spiaggia dopo spiaggia, incontra amici intellettuali e personaggi noti, si lascia incantare dalla gente semplice dei paeselli più remoti (a Portopalo "la gente è tutta fuori, ed è la più bella gente d'Italia, razza purissima, elegante, forte e dolce") e, portandosi in giro il suo entusiasmo per la scoperta, il suo sguardo emozionato e insieme acuto di futuro regista, annota scorci e impressioni tanto potenti da restituirci un quadro dell'Italia di allora: un'Italia in cui il boom economico, solo presagito, non ­riesce ancora ad avere la meglio sulla felicità del sogno pasoliniano d'innocenza.


Titolo e contributi: La lunga strada di sabbia

Pubblicazione: Guanda, 30/03/2017

EAN: 9788823514676

Data:30-03-2017

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 30-03-2017

È un Pasolini che si abbandona a momenti di vera e propria gioia quello che tra il giugno e l'agosto del 1959, al volante di una Fiat 1100, percorre la "lunga strada di sabbia", da Ventimiglia a Palmi e poi, spinto da una specie di "ossessione deliziosa", fino al comune siciliano più meridionale, per risalire infine la costa orientale e arrivare a Trieste. A La Spezia, da dove parte per San Terenzo e Lerici, sente che sta per avere inizio una fra le domeniche più belle della sua vita; a Livorno, non lascerebbe mai "l'enorme lungomare, pieno di ragazzi e marinai, liberi e felici"; e, finalmente, al Circeo: "Il cuore mi batte di gioia, di impazienza, di orgasmo. Solo, con la mia millecento e tutto il Sud davanti a me. L'avventura comincia".A commissionargli il viaggio è stata la rivista "Successo", che pubblicherà il reportage in tre puntate fra luglio e settembre, e Pasolini, spiaggia dopo spiaggia, incontra amici intellettuali e personaggi noti, si lascia incantare dalla gente semplice dei paeselli più remoti (a Portopalo "la gente è tutta fuori, ed è la più bella gente d'Italia, razza purissima, elegante, forte e dolce") e, portandosi in giro il suo entusiasmo per la scoperta, il suo sguardo emozionato e insieme acuto di futuro regista, annota scorci e impressioni tanto potenti da restituirci un quadro dell'Italia di allora: un'Italia in cui il boom economico, solo presagito, non ­riesce ancora ad avere la meglio sulla felicità del sogno pasoliniano d'innocenza.

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