Bernard Berenson
Risorsa locale

Cohen, Rachel

Bernard Berenson

Abstract: Nel 1888, quando arrivò in Italia nemmeno venticinquenne, il giovane dandy e aspirante letterato Bernard Berenson era già alla sua seconda incarnazione: nella precedente era stato il figlio di un venditore di stoviglie ebreo lituano, emigrato a Boston; ora, pur privo di ricchezze proprie o credenziali accademiche, si apprestava a diventare il portentoso conoscitore dello stile degli antichi maestri che il capitalismo sanguigno, dirompente, vorace della Gilded Age avrebbe eletto a propria guida nel mercato dell'arte. Sopravvissuto alla guerra e all'occupazione tedesca, terminerà i suoi giorni a novantaquattro anni, nel contemplativo, erudito splendore della sua principesca dimora fra i colli fiorentini, ma con l'amara consapevolezza di aver messo il suo prestigio al servizio dei grandi mercanti. Sullo sfondo di incoercibili forze storiche, gli amori e i segreti patti d'affari, l'imbarazzo e insieme l'attrazione per le proprie origini, i meriti intellettuali e i venali sotterfugi di colui che insegnò al mondo a leggere Botticelli (un suo dipinto, diceva, "sta alla rappresentazione come la musica sta al discorso") e gli affidò "I pittori italiani del Rinascimento", nitidamente tratteggiati da Rachel Cohen, ci restituiscono una figura inimitabile, i cui "dintorni, l'ombre et i lumi" avrebbe detto il Vasari "fanno parere che ella venga innanzi".


Titolo e contributi: Bernard Berenson

Pubblicazione: Adelphi, 18/05/2017

EAN: 9788845931796

Data:18-05-2017

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 18-05-2017

Nel 1888, quando arrivò in Italia nemmeno venticinquenne, il giovane dandy e aspirante letterato Bernard Berenson era già alla sua seconda incarnazione: nella precedente era stato il figlio di un venditore di stoviglie ebreo lituano, emigrato a Boston; ora, pur privo di ricchezze proprie o credenziali accademiche, si apprestava a diventare il portentoso conoscitore dello stile degli antichi maestri che il capitalismo sanguigno, dirompente, vorace della Gilded Age avrebbe eletto a propria guida nel mercato dell'arte. Sopravvissuto alla guerra e all'occupazione tedesca, terminerà i suoi giorni a novantaquattro anni, nel contemplativo, erudito splendore della sua principesca dimora fra i colli fiorentini, ma con l'amara consapevolezza di aver messo il suo prestigio al servizio dei grandi mercanti. Sullo sfondo di incoercibili forze storiche, gli amori e i segreti patti d'affari, l'imbarazzo e insieme l'attrazione per le proprie origini, i meriti intellettuali e i venali sotterfugi di colui che insegnò al mondo a leggere Botticelli (un suo dipinto, diceva, "sta alla rappresentazione come la musica sta al discorso") e gli affidò "I pittori italiani del Rinascimento", nitidamente tratteggiati da Rachel Cohen, ci restituiscono una figura inimitabile, i cui "dintorni, l'ombre et i lumi" avrebbe detto il Vasari "fanno parere che ella venga innanzi".

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