Seeland
Risorsa locale

Walser, Robert

Seeland

Abstract: Quello a cui Walser ci invita nelle prose qui raccolte – dove la sua "smania vagabonda" si traduce come sempre in "smania di raccontare" – non è solo un viaggio nella "terra dei laghi" in cui è nato, descritta con un'intensità di sguardo ammaliante. "Seeland", ha scritto Walser, è termine "per così dire europeo o universale" e potrebbe essere "in Australia, in Olanda o altrove". È dunque il luogo sospeso e mutevole degli incontri fuggitivi e della narrazione, in cui l'arte del vagabondaggio è tutt'uno con l'arte della parola (come ben sappiamo dalla gemma qui racchiusa, il racconto "La passeggiata"): la riva del lago o una terrazza ombrosa, una locanda o il prato in cui il viandante si stende. Ed è anche, infine, la coscienza, lo slancio verso il mondo di un melanconico che osserva i paesaggi "con lunghi sguardi silenziosi e attenti", lasciandosi cadere "in balia di un incantesimo", nella certezza che chi osserva è a sua volta attentamente osservato: "Laddove mi stupivo, forse ero a mia volta oggetto di stupore; e se l'ambiente circostante mi appariva incerto e ambiguo, la stessa impressione facevo io a lui. Be', se non altro, era una possibilità. La campagna e tutte le sue bellezze avevano occhi, e io ne ero felice".


Titolo e contributi: Seeland

Pubblicazione: Adelphi, 13/07/2017

EAN: 9788845931741

Data:13-07-2017

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 13-07-2017

Quello a cui Walser ci invita nelle prose qui raccolte – dove la sua "smania vagabonda" si traduce come sempre in "smania di raccontare" – non è solo un viaggio nella "terra dei laghi" in cui è nato, descritta con un'intensità di sguardo ammaliante. "Seeland", ha scritto Walser, è termine "per così dire europeo o universale" e potrebbe essere "in Australia, in Olanda o altrove". È dunque il luogo sospeso e mutevole degli incontri fuggitivi e della narrazione, in cui l'arte del vagabondaggio è tutt'uno con l'arte della parola (come ben sappiamo dalla gemma qui racchiusa, il racconto "La passeggiata"): la riva del lago o una terrazza ombrosa, una locanda o il prato in cui il viandante si stende. Ed è anche, infine, la coscienza, lo slancio verso il mondo di un melanconico che osserva i paesaggi "con lunghi sguardi silenziosi e attenti", lasciandosi cadere "in balia di un incantesimo", nella certezza che chi osserva è a sua volta attentamente osservato: "Laddove mi stupivo, forse ero a mia volta oggetto di stupore; e se l'ambiente circostante mi appariva incerto e ambiguo, la stessa impressione facevo io a lui. Be', se non altro, era una possibilità. La campagna e tutte le sue bellezze avevano occhi, e io ne ero felice".

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