La giornalaia
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Heinichen, Veit - Pesetti, Monica

La giornalaia

Abstract: L'incredibile scorreria a Porto Vecchio, il porto franco di Trieste, porta la firma di Diego Colombo, l'antico nemico di Laurenti. L'istinto di caccia del commissario si è risvegliato. Nel profondo di se stesso deve ammettere che la precisione con cui è stato commesso il crimine gli suscita un certo rispetto, tuttavia un innocente è morto, e Proteo Laurenti è più che deciso a mettere finalmente in manette Diego. Il commissario Laurenti, infatti, non ha mai creduto alla presunta morte di quest'ultimo. Ma cosa può spingere Diego a mettere a repentaglio, dopo così tanti anni, la sua latitanza? Avidità, avventatezza? O forse voglia di vendetta? Laurenti realizza che troverà risposta a questa domanda nei circoli più esclusivi della Trieste bene, a cui appartengono da molto, moltissimo tempo i complici di Diego..."La bella coppia Proteo Laurenti e Veit Heinichen da inizio millennio seduce (sempre più) lettori con storie di cui il primo è protagonista e il secondo autore. Alla faccia degli euroscettici, il rapporto che lega uno sbirro meridionale con un (ex) manager tedesco (sia pure del sud) è una bella garanzia sulla fratellanza continentale. Proteo, vicequestore, e Veit, autore, vivono a Trieste. La giornalaia è un bellissimo modo per apprezzarli ancora di più o per conoscerli (invidio chi ancora deve scoprire gli otto romanzi precedenti). Dall'Argentina della dittatura a finanzieri (quelli in divisa) corrotti, al traffico di opere d'arte alla speculazione sui vecchi: un filo lega passato e presente, tra esplosioni e regolamenti di conti. Da non perdere". (Pietro Cheli – Amica)


Titolo e contributi: La giornalaia

Pubblicazione: Edizioni e/o, 11/05/2017

EAN: 9788866328537

Data:11-05-2017

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 11-05-2017

L'incredibile scorreria a Porto Vecchio, il porto franco di Trieste, porta la firma di Diego Colombo, l'antico nemico di Laurenti. L'istinto di caccia del commissario si è risvegliato. Nel profondo di se stesso deve ammettere che la precisione con cui è stato commesso il crimine gli suscita un certo rispetto, tuttavia un innocente è morto, e Proteo Laurenti è più che deciso a mettere finalmente in manette Diego. Il commissario Laurenti, infatti, non ha mai creduto alla presunta morte di quest'ultimo. Ma cosa può spingere Diego a mettere a repentaglio, dopo così tanti anni, la sua latitanza? Avidità, avventatezza? O forse voglia di vendetta? Laurenti realizza che troverà risposta a questa domanda nei circoli più esclusivi della Trieste bene, a cui appartengono da molto, moltissimo tempo i complici di Diego..."La bella coppia Proteo Laurenti e Veit Heinichen da inizio millennio seduce (sempre più) lettori con storie di cui il primo è protagonista e il secondo autore. Alla faccia degli euroscettici, il rapporto che lega uno sbirro meridionale con un (ex) manager tedesco (sia pure del sud) è una bella garanzia sulla fratellanza continentale. Proteo, vicequestore, e Veit, autore, vivono a Trieste. La giornalaia è un bellissimo modo per apprezzarli ancora di più o per conoscerli (invidio chi ancora deve scoprire gli otto romanzi precedenti). Dall'Argentina della dittatura a finanzieri (quelli in divisa) corrotti, al traffico di opere d'arte alla speculazione sui vecchi: un filo lega passato e presente, tra esplosioni e regolamenti di conti. Da non perdere". (Pietro Cheli – Amica)

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