I morti del Carso
Risorsa locale

Heinichen, Veit - Raja, Anita

I morti del Carso

Abstract: "Dalla sera precedente la bora nera turbinava sulla città trascinando con sé tutto ciò che non era fissato saldamente. Le imposte sbatacchiavano e si sentiva continuamente lo schianto dei vasi di fiori o di altri oggetti che cadevano sulla strada o sulle automobili fittamente parcheggiate".La bora soffia su Trieste ed è come una metafora delle minacce che gravano sul commissario capo Proteo Laurenti. La moglie lo ha appena lasciato, il figlio frequenta una bettola di naziskin e una bomba è esplosa alle porte della città massacrando un'intera famiglia slovena. Trieste è una terra di confine ed è con ogni tipo di confine, geografico, etnico e morale, che Laurenti se la deve vedere. Traffico illegale di uomini e merci, contrabbando, odi interetnici, rancori e vendette covati nel corso di decenni attorno a quelle foibe dove sono avvenuti mostruosi delitti politici, storie private in cui l'amore si è trasformato in odio feroce..."È una storia dell'oggi saldamente ancorata a Trieste, ma capace di andare oltre la sua apparenza letargica".Paolo Rumiz, La Repubblica"Senza banalizzazione, con un avvincente plot, Heinichen scrive un romanzo insolito e divertente, narrando, lui straniero, un angolo d'Italia travolto dalla storia". Lara Crinò, D/La Repubblica


Titolo e contributi: I morti del Carso

Pubblicazione: Edizioni e/o, 13/04/2017

EAN: 9788876419966

Data:13-04-2017

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 13-04-2017

"Dalla sera precedente la bora nera turbinava sulla città trascinando con sé tutto ciò che non era fissato saldamente. Le imposte sbatacchiavano e si sentiva continuamente lo schianto dei vasi di fiori o di altri oggetti che cadevano sulla strada o sulle automobili fittamente parcheggiate".La bora soffia su Trieste ed è come una metafora delle minacce che gravano sul commissario capo Proteo Laurenti. La moglie lo ha appena lasciato, il figlio frequenta una bettola di naziskin e una bomba è esplosa alle porte della città massacrando un'intera famiglia slovena. Trieste è una terra di confine ed è con ogni tipo di confine, geografico, etnico e morale, che Laurenti se la deve vedere. Traffico illegale di uomini e merci, contrabbando, odi interetnici, rancori e vendette covati nel corso di decenni attorno a quelle foibe dove sono avvenuti mostruosi delitti politici, storie private in cui l'amore si è trasformato in odio feroce..."È una storia dell'oggi saldamente ancorata a Trieste, ma capace di andare oltre la sua apparenza letargica".Paolo Rumiz, La Repubblica"Senza banalizzazione, con un avvincente plot, Heinichen scrive un romanzo insolito e divertente, narrando, lui straniero, un angolo d'Italia travolto dalla storia". Lara Crinò, D/La Repubblica

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