Abstract: Chi è un terrorista? Qual è il suo mondo interiore? Cos'ha di diverso dal soldato e dal criminale? Secondo Vittorio Strada è nella Russia della seconda metà del XIX e dell'inizio del XX secolo che il terrorismo ha avuto la sua più grande affermazione: è quel terrorismo che ha suscitato in intellettuali come Dostoevskij, Nietzsche e Camus riflessioni morali, religiose e politiche che sono ancora di grande attualità. Percorrere la vicenda del terrorismo russo attraverso i suoi protagonisti e le sue vicende più drammatiche può aiutare a leggere e ad analizzare il terrorismo dei nostri tempi, a capirne le origini e a immaginare delle soluzioni."Coloro che si votarono alla morte gettando bombe rudimentali contro lo zar e i suoi ministri hanno anticipato i terroristi suicidi che usano ordigni ben più sofisticati contro le folle occidentali in un conflitto che è ancora più vasto di quello che dilaniò la Russia e si accompagna a un incessante movimento migratorio destinato a mutare la natura della civiltà europea".
Titolo e contributi: Il dovere di uccidere. Le radici storiche del terrorismo
Pubblicazione: Marsilio, 18/01/2018
EAN: 9788831728607
Data:18-01-2018
Chi è un terrorista? Qual è il suo mondo interiore? Cos'ha di diverso dal soldato e dal criminale? Secondo Vittorio Strada è nella Russia della seconda metà del XIX e dell'inizio del XX secolo che il terrorismo ha avuto la sua più grande affermazione: è quel terrorismo che ha suscitato in intellettuali come Dostoevskij, Nietzsche e Camus riflessioni morali, religiose e politiche che sono ancora di grande attualità. Percorrere la vicenda del terrorismo russo attraverso i suoi protagonisti e le sue vicende più drammatiche può aiutare a leggere e ad analizzare il terrorismo dei nostri tempi, a capirne le origini e a immaginare delle soluzioni."Coloro che si votarono alla morte gettando bombe rudimentali contro lo zar e i suoi ministri hanno anticipato i terroristi suicidi che usano ordigni ben più sofisticati contro le folle occidentali in un conflitto che è ancora più vasto di quello che dilaniò la Russia e si accompagna a un incessante movimento migratorio destinato a mutare la natura della civiltà europea".
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