Nani e folletti
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Savi-Lopez, Maria

Nani e folletti

Abstract: Ai tempi di Pitrè, il fondatore della scienza del folklore, la Savi-Lopez raccoglieva e riscriveva racconti popolari: un affollarsi di anime, spiriti, demoni, gnomi, folletti."Nani e folletti - scrive Antonino Buttitta nell'Introduzione al volume - da un lato può fornire qualche suggerimento all'immaginario sempre più indigente della nostra cultura massmediatica; dall'altro può sollecitare gli studiosi a interrogarsi, con più lucida consapevolezza della pluralità della mente umana, sulle ragioni e il senso di questo affollarsi nell'aldilà di anime, spiriti, demoni, gnomi, folletti e quant'altro. È troppo poco ritenerli residuati di antiche credenze, oppure parti bizzarre delle nostre fantasie e delle nostre private nevrosi. C'è in tutti gli uomini una paura tra le tante e che forse le altre sostiene. Qualcuno l'ha nominata horror vacui. Comunque la si chiami, la ragione non potrà mai riuscire a sconfiggerla. Viviamo un bisogno ineludibile di popolare l'universo intorno a noi: quando visibile, ancor più quando invisibile. Per non sentirci soli".


Titolo e contributi: Nani e folletti

Pubblicazione: Sellerio Editore, 29/11/2012

EAN: 9788838916809

Data:29-11-2012

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 29-11-2012

Ai tempi di Pitrè, il fondatore della scienza del folklore, la Savi-Lopez raccoglieva e riscriveva racconti popolari: un affollarsi di anime, spiriti, demoni, gnomi, folletti."Nani e folletti - scrive Antonino Buttitta nell'Introduzione al volume - da un lato può fornire qualche suggerimento all'immaginario sempre più indigente della nostra cultura massmediatica; dall'altro può sollecitare gli studiosi a interrogarsi, con più lucida consapevolezza della pluralità della mente umana, sulle ragioni e il senso di questo affollarsi nell'aldilà di anime, spiriti, demoni, gnomi, folletti e quant'altro. È troppo poco ritenerli residuati di antiche credenze, oppure parti bizzarre delle nostre fantasie e delle nostre private nevrosi. C'è in tutti gli uomini una paura tra le tante e che forse le altre sostiene. Qualcuno l'ha nominata horror vacui. Comunque la si chiami, la ragione non potrà mai riuscire a sconfiggerla. Viviamo un bisogno ineludibile di popolare l'universo intorno a noi: quando visibile, ancor più quando invisibile. Per non sentirci soli".

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