Etica
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Spinoza, Baruch

Etica

Abstract: Quando, nel 1928, pubblica questa esposizione dell'Ethica ordine geometrico demonstrata di Spinoza, Piero Martinetti si fa interprete di una delle figure fondamentali nella sua formazione, modello di una possibile riconciliazione dellaragione con una religiositˆ non confessionale. L'Etica – chiusa nella sua rigidezza assiomatico-deduttiva, dalla quale lo stesso Spinoza cerca a tratti di svincolarsi – è una lettura ardua e complessa, che rappresenta un punto di svoltanel pensiero occidentale. Dall'anno della sua stampa (il 1677, lo stesso della morte del filosofo) è stata l'origine di percorsi molteplici e spesso contrastanti, un'opera con la quale nessuno, da Hegel a Nietzsche, da Kant a Schopenhauer, ha potuto evitare di confrontarsi. Renderla accessibile – senza nulla togliere al rigore del processospeculativo o alla precisione degli assunti – è per Martinetti una missione necessaria, e il suo commento si sviluppa sotto la luce di un'affinità profondamente vissuta, sempre messaalla prova dall'analisi del testo e in una costante tensione morale. Così, evidenziando la via verso la libertà attraverso la conoscenza sottesa all'argomentazione spinoziana, Martinetti giunge quasi a identificarsi con il suo autore, un "mistico della ragione" votato alla ricerca, se necessariosolitaria, della verità.


Titolo e contributi: Etica

Pubblicazione: Castelvecchi, 08/01/2014

EAN: 9788868261184

Data:08-01-2014

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 08-01-2014

Quando, nel 1928, pubblica questa esposizione dell'Ethica ordine geometrico demonstrata di Spinoza, Piero Martinetti si fa interprete di una delle figure fondamentali nella sua formazione, modello di una possibile riconciliazione dellaragione con una religiositˆ non confessionale. L'Etica – chiusa nella sua rigidezza assiomatico-deduttiva, dalla quale lo stesso Spinoza cerca a tratti di svincolarsi – è una lettura ardua e complessa, che rappresenta un punto di svoltanel pensiero occidentale. Dall'anno della sua stampa (il 1677, lo stesso della morte del filosofo) è stata l'origine di percorsi molteplici e spesso contrastanti, un'opera con la quale nessuno, da Hegel a Nietzsche, da Kant a Schopenhauer, ha potuto evitare di confrontarsi. Renderla accessibile – senza nulla togliere al rigore del processospeculativo o alla precisione degli assunti – è per Martinetti una missione necessaria, e il suo commento si sviluppa sotto la luce di un'affinità profondamente vissuta, sempre messaalla prova dall'analisi del testo e in una costante tensione morale. Così, evidenziando la via verso la libertà attraverso la conoscenza sottesa all'argomentazione spinoziana, Martinetti giunge quasi a identificarsi con il suo autore, un "mistico della ragione" votato alla ricerca, se necessariosolitaria, della verità.

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