Mi sono mangiato il mondo
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Chef Rubio (gabriele Rubini)

Mi sono mangiato il mondo

Abstract: DISPENSA s. f. [der. di dispensare, sec. XIII]. - 1. L'atto del dispensare ad altri. 2. Luogo adibito alla vendita di viveri. 3. Mobile della cucina o ambiente dove si tengono le provviste alimentari. Dispensare quindi è dare a qualcuno qualcosa, che siano beni di prima necessità, esperienze o fotografie poco importa. Come in cucina così nel resto delle cose bisogna dare e darsi. Sempre. È proprio questo che fa Chef Rubio: si dà senza filtri raccontando - con le fotografie scattate nel corso dei suoi viaggi - storie di cibo, luoghi e persone che, raccolte tutte assieme, dipingono un affresco personale, diretto, spontaneo e onesto del mondo visto con i suoi occhi. Possiamo sentirne il sapore attraverso le immagini e provare a cercarne il filo attraverso le parole. È un esercizio di umanità che ci permette di muoverci dalle favelas ai grattacieli, di camminare di notte tra i banchi di un mercato e di tuffarci coi bambini in un fiume affollato, di seguire i combattimenti tra i galli e l'essiccatura delle alghe, di assaggiare i gechi alla griglia e le pesche più buone del mondo, di guardare negli occhi tanto la sofferenza quanto l'amore. Libero dalle etichette di cuoco, di rugbista, di personaggio tv, resta il fotografo, il viaggiatore e, di fronte alle anatre arrosto tra le file di banchi in un mercato vietnamita, l'uomo: "E così, all'improvviso, la sindrome di Stendhal mi colse mentre rimiravo lo splendore di quelle carni succulente, di quell'opera d'arte in un volo continuo tra le pa


Titolo e contributi: Mi sono mangiato il mondo

Pubblicazione: Rizzoli, 22/05/2018

EAN: 9788817102599

Data:22-05-2018

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 22-05-2018

DISPENSA s. f. [der. di dispensare, sec. XIII]. - 1. L'atto del dispensare ad altri. 2. Luogo adibito alla vendita di viveri. 3. Mobile della cucina o ambiente dove si tengono le provviste alimentari. Dispensare quindi è dare a qualcuno qualcosa, che siano beni di prima necessità, esperienze o fotografie poco importa. Come in cucina così nel resto delle cose bisogna dare e darsi. Sempre. È proprio questo che fa Chef Rubio: si dà senza filtri raccontando - con le fotografie scattate nel corso dei suoi viaggi - storie di cibo, luoghi e persone che, raccolte tutte assieme, dipingono un affresco personale, diretto, spontaneo e onesto del mondo visto con i suoi occhi. Possiamo sentirne il sapore attraverso le immagini e provare a cercarne il filo attraverso le parole. È un esercizio di umanità che ci permette di muoverci dalle favelas ai grattacieli, di camminare di notte tra i banchi di un mercato e di tuffarci coi bambini in un fiume affollato, di seguire i combattimenti tra i galli e l'essiccatura delle alghe, di assaggiare i gechi alla griglia e le pesche più buone del mondo, di guardare negli occhi tanto la sofferenza quanto l'amore. Libero dalle etichette di cuoco, di rugbista, di personaggio tv, resta il fotografo, il viaggiatore e, di fronte alle anatre arrosto tra le file di banchi in un mercato vietnamita, l'uomo: "E così, all'improvviso, la sindrome di Stendhal mi colse mentre rimiravo lo splendore di quelle carni succulente, di quell'opera d'arte in un volo continuo tra le pa

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