La ferita, quella vera
Risorsa locale

Bégaudeau, François - Pieri, Lorenza - Lo Porto, Tiziana

La ferita, quella vera

Abstract: È il 1986 in un paesino della provincia francese: un posto dove tutti si conoscono da sempre e nel quale le vacanze, con l'arrivo dei villeggianti, sono l'unico, possibile momento di novità. François ha quindici anni e due pensieri che martellano ossessivi in testa. Il primo è il suo credo ferocemente comunista. Il secondo, l'assoluta urgenza di perdere la verginità. I giorni scivolano tra progetti ingegnosi, fantasie erotiche e approcci mal riusciti, fino all'incontro con Julie. L'incontro che forse potrebbe cambiare tutto. Ma ci sono cose che non cambiano mai, e molti anni dopo eccola lí, la ferita ancora aperta lasciata da quell'estate lontana."Le gioie fragili e febbrili dei ragazzi, la litania della loro insofferenza e dei loro desideri, raccontati in modo assolutamente perfetto".Le Monde"Ho sempre imbrogliato, ma oggi mi ritrovo stanco di eludere il discorso e con l'urgenza di ammettere che in effetti c'è qualcosa che è ora di raccontare. È arrivato il momento, per quanto mi costi, di risalire alla ferita. Di risalire all'86. All'estate dell'86".


Titolo e contributi: La ferita, quella vera

Pubblicazione: Einaudi, 15/05/2018

EAN: 9788806224172

Data:15-05-2018

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 15-05-2018

È il 1986 in un paesino della provincia francese: un posto dove tutti si conoscono da sempre e nel quale le vacanze, con l'arrivo dei villeggianti, sono l'unico, possibile momento di novità. François ha quindici anni e due pensieri che martellano ossessivi in testa. Il primo è il suo credo ferocemente comunista. Il secondo, l'assoluta urgenza di perdere la verginità. I giorni scivolano tra progetti ingegnosi, fantasie erotiche e approcci mal riusciti, fino all'incontro con Julie. L'incontro che forse potrebbe cambiare tutto. Ma ci sono cose che non cambiano mai, e molti anni dopo eccola lí, la ferita ancora aperta lasciata da quell'estate lontana."Le gioie fragili e febbrili dei ragazzi, la litania della loro insofferenza e dei loro desideri, raccontati in modo assolutamente perfetto".Le Monde"Ho sempre imbrogliato, ma oggi mi ritrovo stanco di eludere il discorso e con l'urgenza di ammettere che in effetti c'è qualcosa che è ora di raccontare. È arrivato il momento, per quanto mi costi, di risalire alla ferita. Di risalire all'86. All'estate dell'86".

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