Donne dentro. Detenute e agenti di polizia penitenziaria raccontano
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Lanfranco, Monica

Donne dentro. Detenute e agenti di polizia penitenziaria raccontano

Abstract: Detenute e agenti di polizia penitenziaria per la prima volta raccontano la loro vita, accomunate dall'esperienza di vivere, per motivi diversi, per l'intera giornata o buona parte di questa, all'interno di un istituto carcerario. Un diario di viaggio tra le carceri di Genova, Milano, Pozzuoli, Roma, Sollicciano, Venezia e Verona degli anni Novanta che non trova paragoni nella letteratura italiana. L'autrice ha raccolto la voce delle donne che vivono e lavorano all'interno delle carceri: detenute, agenti, volontarie che hanno narrato la vita quotidiana, il lavoro, la discriminazione, le difficoltà, l'amore, la solitudine, l'idea di futuro a partire da una realtà così difficile e dolorosa. Ne è nato un libro che disegna senza interferenze le parole, i progetti e il cambiamento di queste attrici della scena del carcere, forse l'istituzione più rimossa dalla nostra cultura. Con postfazione di Lidia Menapace "Questo libro non solo è una testimonianza, ma anche un contributo di materiali politici di prim'ordine, per costruire altri orizzonti e altre prospettive di vita associata" (LM)


Titolo e contributi: Donne dentro. Detenute e agenti di polizia penitenziaria raccontano

Pubblicazione: Settenove edizioni, 28/06/2018

EAN: 9788898947300

Data:28-06-2018

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con Social DRM

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 28-06-2018

Detenute e agenti di polizia penitenziaria per la prima volta raccontano la loro vita, accomunate dall'esperienza di vivere, per motivi diversi, per l'intera giornata o buona parte di questa, all'interno di un istituto carcerario. Un diario di viaggio tra le carceri di Genova, Milano, Pozzuoli, Roma, Sollicciano, Venezia e Verona degli anni Novanta che non trova paragoni nella letteratura italiana. L'autrice ha raccolto la voce delle donne che vivono e lavorano all'interno delle carceri: detenute, agenti, volontarie che hanno narrato la vita quotidiana, il lavoro, la discriminazione, le difficoltà, l'amore, la solitudine, l'idea di futuro a partire da una realtà così difficile e dolorosa. Ne è nato un libro che disegna senza interferenze le parole, i progetti e il cambiamento di queste attrici della scena del carcere, forse l'istituzione più rimossa dalla nostra cultura. Con postfazione di Lidia Menapace "Questo libro non solo è una testimonianza, ma anche un contributo di materiali politici di prim'ordine, per costruire altri orizzonti e altre prospettive di vita associata" (LM)

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