Dichiarazione universale dei diritti umani
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Aa.Vv. - Segre, Liliana

Dichiarazione universale dei diritti umani

Abstract: Con due scritti di Simone WeilIl 10 dicembre 1948 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva e proclama a Parigi la Dichiarazione universale dei diritti umani. I trenta articoli di cui si compone sono discussi e redatti dopo la fine della seconda guerra mondiale, affinché mai più si ripeta la tragedia generata dal conflitto. Documento di fondamentale importanza storica, "ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni", la Dichiarazione continua ancora oggi a incarnare i valori etici e civili della nostra società, tutelando i diritti inalienabili dell'essere umano e affermando la fratellanza tra i popoli. Perché – come ricorda la senatrice a vita Liliana Segre nella sua prefazione – non bisogna "mai abbassare la guardia, mai limitarsi a celebrazioni rituali delle nostre carte dei diritti: nessun punto è mai davvero d'arrivo, nessuna conquista è assicurata una volta per tutte".


Titolo e contributi: Dichiarazione universale dei diritti umani

Pubblicazione: Garzanti Classici, 15/11/2018

EAN: 9788811605348

Data:15-11-2018

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 15-11-2018

Con due scritti di Simone WeilIl 10 dicembre 1948 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approva e proclama a Parigi la Dichiarazione universale dei diritti umani. I trenta articoli di cui si compone sono discussi e redatti dopo la fine della seconda guerra mondiale, affinché mai più si ripeta la tragedia generata dal conflitto. Documento di fondamentale importanza storica, "ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni", la Dichiarazione continua ancora oggi a incarnare i valori etici e civili della nostra società, tutelando i diritti inalienabili dell'essere umano e affermando la fratellanza tra i popoli. Perché – come ricorda la senatrice a vita Liliana Segre nella sua prefazione – non bisogna "mai abbassare la guardia, mai limitarsi a celebrazioni rituali delle nostre carte dei diritti: nessun punto è mai davvero d'arrivo, nessuna conquista è assicurata una volta per tutte".

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