Melancolia della resistenza
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Krasznahorkai, László - Mészáros, Dóra - Ventavoli, Bruno

Melancolia della resistenza

Abstract: Vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2025  "Una visione così universale da misurarsi con "Le anime morte" di Gogol'"  –  W.G Sabald  "Un libro inesorabile e visionario dal maestro ungherese dell'apocalisse"  –  Susan Sontag In città è arrivato il circo . Nulla di strano, se non fosse che il circo ospita una balena imbalsamata, la più grande del mondo, e che la città è sperduta nella campagna ungherese, un non luogo dominato da incertezza e declino. Tutti sono in attesa che accada qualcosa e sarà proprio il circo a detonare il cambiamento.    Attorno a questo evento misterioso si muovono figure visionarie: Valuska, il postino sognatore che trascorre le sue giornate cercando la purezza nel mondo; la potente signora Eszter, che trama nell'ombra per imporre un nuovo dominio; e il marito musicista, rifugiato nel silenzio della propria impotenza. Mentre la tensione cresce, la folla si lascia trascinare da un'onda di paura e violenza che sfocia nella distruzione.  Con una prosa ipnotica e labirintica, Krasznahorkai mette in scena una parabola sulla dissoluzione del fragile ordine umano, e sul ritorno delle forze oscure dell'irrazionale.   "Ebbe la sensazione che il cielo non fosse più al proprio posto […] che non c'era niente al posto del cielo; quello che cercava non esisteva più, era stato inghiottito dalla terra, da quella marcia, dalla congiura dei particolari"  


Titolo e contributi: Melancolia della resistenza

Pubblicazione: Bompiani, 30/05/2018

EAN: 9788845295881

Data:30-05-2018

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 30-05-2018

Vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2025  "Una visione così universale da misurarsi con "Le anime morte" di Gogol'"  –  W.G Sabald  "Un libro inesorabile e visionario dal maestro ungherese dell'apocalisse"  –  Susan Sontag In città è arrivato il circo . Nulla di strano, se non fosse che il circo ospita una balena imbalsamata, la più grande del mondo, e che la città è sperduta nella campagna ungherese, un non luogo dominato da incertezza e declino. Tutti sono in attesa che accada qualcosa e sarà proprio il circo a detonare il cambiamento.    Attorno a questo evento misterioso si muovono figure visionarie: Valuska, il postino sognatore che trascorre le sue giornate cercando la purezza nel mondo; la potente signora Eszter, che trama nell'ombra per imporre un nuovo dominio; e il marito musicista, rifugiato nel silenzio della propria impotenza. Mentre la tensione cresce, la folla si lascia trascinare da un'onda di paura e violenza che sfocia nella distruzione.  Con una prosa ipnotica e labirintica, Krasznahorkai mette in scena una parabola sulla dissoluzione del fragile ordine umano, e sul ritorno delle forze oscure dell'irrazionale.   "Ebbe la sensazione che il cielo non fosse più al proprio posto […] che non c'era niente al posto del cielo; quello che cercava non esisteva più, era stato inghiottito dalla terra, da quella marcia, dalla congiura dei particolari"  

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